Cordovado investe sull’età che avanza: via libera a un progetto da 2,4 milioni

Nel borgo del Sanvitese prende forma una soluzione abitativa per anziani autonomi, con assistenza continua e un iter che guarda a ottobre 2026.

29 settembre 2026 21:10
Cordovado investe sull’età che avanza: via libera a un progetto da 2,4 milioni -
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Nel Sanvitese si prepara un nuovo tassello della rete dedicata alla terza età. A Cordovado è stato infatti confermato un finanziamento regionale da 2,4 milioni di euro per realizzare un progetto di abitare inclusivo rivolto a persone anziane ancora autonome, pensato per offrire un sostegno quotidiano senza ricorrere subito alla residenzialità tradizionale.

La notizia è emersa durante un confronto in municipio con l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il sindaco Francesco Toneguzzo e l’amministrazione comunale. Il piano presentato dal Comune è risultato tra quelli ammessi in graduatoria e attende ora il passaggio formale del decreto regionale, indicato per metà ottobre 2026.

Per il territorio friulano si tratta di un intervento che guarda a un bisogno sempre più evidente: creare risposte intermedie per una popolazione che invecchia, mantenendo il più possibile autonomia, relazioni e qualità dell’abitare.

Cordovado, 2,4 milioni per l’abitare inclusivo destinato agli anziani autosufficienti

Una struttura nel cuore del paese

Il servizio troverà spazio in un immobile del centro storico di Cordovado, in prossimità dell’asilo comunale, all’interno di una zona verde ampia. Al termine dell’incontro istituzionale, Riccardi ha visitato lo stabile insieme al sindaco, verificando da vicino l’area individuata per il futuro intervento.

La collocazione non è secondaria: l’idea è inserire questa esperienza in un contesto urbano vissuto, evitando isolamento e favorendo una permanenza il più possibile integrata nel tessuto della comunità locale.

Un modello diverso dalla casa di riposo

Il progetto si rivolge ad anziani autosufficienti che necessitano però di servizi di supporto e di un ambiente abitativo accompagnato. La formula studiata dal Comune punta a coniugare indipendenza personale e presenza assistenziale, con copertura infermieristica sia di giorno sia nelle ore notturne.

Accanto a questo è prevista un’assistenza continuativa nell’arco delle 24 ore. L’impostazione è quella di una risposta flessibile, capace di stare a metà strada tra la piena autonomia domestica e il ricovero in struttura, seguendo un orientamento sempre più discusso anche in Friuli Venezia Giulia sul fronte dei servizi territoriali.

I passaggi che restano da compiere

Prima dell’avvio concreto servirà però completare alcune tappe decisive. La prima riguarda l’acquisizione dell’immobile da parte del Comune; solo dopo potranno aprirsi le fasi di progettazione e coprogettazione utili a definire nel dettaglio spazi, funzioni e organizzazione del servizio.

Secondo quanto emerso nell’incontro, l’obiettivo regionale è rafforzare strumenti di prevenzione sociale e sanitaria, intervenendo prima che fragilità e bisogni si trasformino in emergenze più complesse da gestire. In questo quadro, l’esperienza di Cordovado viene letta come una possibile risposta concreta per il territorio.

Cordovado, 2,4 milioni per l’abitare inclusivo destinato agli anziani autosufficienti

Per il borgo del Pordenonese il momento chiave sarà dunque l’arrivo del decreto atteso a ottobre 2026. Da lì partirà la fase amministrativa e tecnica che dovrà trasformare il finanziamento in un nuovo servizio stabile per la comunità locale.

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