Controlli rafforzati nel Pordenonese: carabinieri in campo anche dall’alto contro i furti nelle case
Operazione straordinaria in provincia nel pomeriggio di venerdì: venti mezzi distribuiti sul territorio e supporto aereo per monitorare aree residenziali e centri abitati.
Nel Pordenonese torna ad alzarsi il livello di attenzione sui furti nelle abitazioni, un fenomeno che con l’arrivo dell’autunno e delle giornate più corte tende tradizionalmente a preoccupare di più famiglie e residenti. Per questo l’Arma ha riattivato un dispositivo straordinario di prevenzione su scala provinciale.
L’iniziativa è stata messa in campo venerdì 23 ottobre 2026 dal Comando Provinciale Carabinieri di Pordenone, con una presenza capillare distribuita in più zone del territorio e una regia pensata per garantire tempi rapidi di risposta in caso di segnalazioni sospette.
Presidio diffuso tra città, paesi e quartieri residenziali
L’obiettivo del servizio è soprattutto preventivo: aumentare la visibilità dei controlli e rendere più difficile l’azione di chi punta alle case, in una fase dell’anno considerata delicata fino al periodo delle festività. Le pattuglie sono state posizionate in modo da coprire diversi punti della provincia, così da poter raggiungere rapidamente le aree interessate da eventuali allarmi.
Nel dispositivo sono state impiegate 20 autovetture dei carabinieri, con militari del Reparto Operativo e delle Compagnie di Pordenone, Sacile e Spilimbergo. I controlli sono stati svolti sia con personale in uniforme sia con equipaggi in abiti civili.
Il sorvolo dell’elicottero arrivato da Belluno
A richiamare l’attenzione di molti cittadini è stata anche la presenza di un elicottero dell’Arma, arrivato dall’Elinucleo Carabinieri di Belluno e sceso ad Azzano Decimo per unirsi all’attività coordinata sul territorio provinciale.
Il velivolo ha poi effettuato passaggi a bassa quota in varie zone del Pordenonese, toccando l’area compresa tra Sacile, Spilimbergo, Aviano e il capoluogo. L’osservazione si è concentrata in particolare sui centri abitati e sulle aree residenziali, mantenendo per tutta la durata del servizio il collegamento radio con le pattuglie impegnate a terra.
Fascia oraria sotto osservazione
L’operazione si è svolta nel pomeriggio, tra le 15 e le 20, una finestra oraria ritenuta significativa per questo tipo di reati. Durante il servizio non sono state segnalate situazioni di particolare rilievo.
Il piano, fanno sapere dall’Arma, non resterà isolato. Controlli simili verranno riproposti anche nelle prossime settimane, scegliendo giorni e orari considerati più esposti al rischio, con l’obiettivo di offrire una presenza visibile e rafforzare la sicurezza percepita nelle comunità del Pordenonese.