Alcol e droga al volante in Friuli Occidentale: dieci automobilisti nei guai

Pordenone, controlli dei Carabinieri: 10 patenti ritirate per alcol e droga, diversi incidenti stradali.

03 aprile 2026 14:00
Alcol e droga al volante in Friuli Occidentale: dieci automobilisti nei guai -
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FRIULI OCCIDENTALE - Nelle ultime settimane il Comando Provinciale Carabinieri di Pordenone ha messo in campo una massiccia operazione di controllo del territorio, volta a rafforzare la sicurezza sulle strade e ad arginare il fenomeno delle “stragi del sabato sera”. Il risultato: 10 patenti ritirate per guida sotto l'effetto di alcol o di sostanze stupefacenti e altrettanti conducenti deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

In cinque occasioni, le gazzelle dell'Arma sono dovute intervenire d'urgenza a seguito di sinistri stradali, innescati proprio dall'alterazione psicofisica di chi sedeva al volante. L'episodio più eclatante si è consumato a Caneva: attorno alle 03:00 del mattino del 21 marzo, un 21enne alla guida della propria autovettura ha perso il controllo del veicolo, sfondando la recinzione di un'abitazione privata e arrestando la propria corsa contro un gazebo in ferro nel giardino. Uscito miracolosamente illeso dalle lamiere, ha rifiutato le cure mediche, ma non ha potuto eludere l'etilometro, che ne ha certificato lo stato di ebbrezza.

Non meno singolare quanto accaduto pochi giorni prima a Vajont, dove un 42enne ha causato un incidente alla guida della sua vettura; anche lui è uscito indenne dal sinistro, ma positivo all'alcoltest.

La lista degli incidenti stradali prosegue con diverse fuoriuscite autonome: a Barcis, un 52enne è finito fuori strada e, una volta giunto all'ospedale di Pordenone, le analisi hanno confermato un'alterazione psicofisica dovuta all'assunzione combinata di alcol e droga; dinamiche simili, sempre figlie dell'abuso di alcolici, hanno visto protagonisti un 55enne uscito di strada in piena notte a Spilimbergo e una 43enne uscita di strada nel pomeriggio a Fontanafredda.

Sempre a Fontanafredda, nel corso di un posto di blocco, i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno intimato l'alt a una autovettura guidata da un 38enne, che, apparso palesemente alterato, nascondeva nell'abitacolo una pipa artigianale con residui di stupefacente, risultati da successivi esami clinici un mix di cocaina e cannabinoidi. Ad Aviano, sempre nel cuore della notte, un 23enne è stato sorpreso ubriaco al volante della sua berlina, così come avvenuto a Cordenons e a Vajont, dove a risultare positivi all’etilometro sono stati, rispettivamente, un 24enne, controllato all'una di notte alla guida di una autovettura e un operaio 44enne controllato nel pomeriggio alla guida di un furgone.

L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato questa notte a San Quirino, dove, attorno all’una, un 47enne è stato sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di ebbrezza alcolica.

Tutti i trasgressori sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie e Amministrative per i seguiti di legge. In vista dei prossimi giorni festivi, il Comando Provinciale dei Carabinieri coglie l'occasione per lanciare un accorato monito sui pericoli legati alla guida in stato di alterazione: mettersi al volante dopo aver assunto alcol o droghe trasforma il veicolo in un'arma letale per sé e per gli altri. L'alcol, infatti, rallenta i riflessi, riduce il campo visivo e causa l’effetto “tunnel”, una falsa percezione delle distanze. Inoltre instilla un’euforia che porta a sottovalutare anche i rischi più evidenti. Ancora più subdoli sono gli effetti delle droghe: la cocaina innesca iperattività, aggressività e un illusorio senso di onnipotenza, che spinge a manovre sconsiderate, per poi causare un improvviso crollo fisico, con il rischio di colpi di sonno; i cannabinoidi, invece, distorcono la cognizione dello spazio e del tempo, riducendo l'attenzione e il coordinamento psicomotorio.

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