Contributi alla cultura, in Friuli fissate le regole per i progetti del triennio 2027-2029
La Regione mette a punto il quadro per i futuri finanziamenti ai centri di divulgazione culturale: requisiti, valutazione, cofinanziamento e soglie economiche.
Per associazioni, organismi culturali e centri attivi in Friuli si avvicina un passaggio importante in vista della programmazione 2027-2029. La Regione ha infatti approvato il regolamento che definisce il perimetro dei contributi destinati alle attività di divulgazione in ambito umanistico, artistico, scientifico e multidisciplinare.
Si tratta dell'atto che mette ordine ai criteri di accesso ai finanziamenti e che stabilisce come saranno esaminate le proposte dei soggetti operanti sul territorio regionale. Il provvedimento riguarda i progetti triennali e rappresenta la base su cui si muoveranno i futuri bandi.
Nel presentare la misura, il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil ha richiamato la scelta dell'amministrazione regionale di continuare a sostenere con contributi annuali i percorsi progettuali costruiti su un orizzonte di tre anni.
Chi rientra tra i possibili beneficiari
Il regolamento individua i requisiti richiesti ai soggetti che intendono entrare nel sistema dei centri di divulgazione culturale. Vengono quindi precisati gli elementi necessari per l'ammissione, con l'obiettivo di definire in modo più chiaro la platea di enti e associazioni che potranno candidarsi.
Accanto ai requisiti formali, il testo introduce anche la cornice con cui saranno giudicate le proposte. La selezione terrà conto di parametri sia qualitativi sia quantitativi, in modo da pesare non solo l'impostazione culturale dei progetti ma anche la loro consistenza organizzativa ed economica.
Come avverrà l'esame delle domande
La valutazione sarà affidata a una commissione nella quale troveranno spazio anche esperti esterni. A questo organismo spetterà il compito di analizzare i progetti presentati e di applicare i criteri previsti dal regolamento regionale.
Per il mondo culturale friulano questo passaggio è particolarmente rilevante, perché delimita già da ora il metodo con cui saranno attribuite le risorse nel triennio di riferimento, prima ancora della pubblicazione dell'avviso operativo.
Le soglie economiche e la quota a carico dei beneficiari
Uno degli aspetti più concreti del provvedimento riguarda il cofinanziamento richiesto a chi otterrà il sostegno pubblico. La quota a carico dei beneficiari varierà in base alla dimensione del contributo regionale, con una partecipazione compresa tra il 10 e il 20 per cento.
Il regolamento distingue inoltre due fasce di intervento. Per la fascia A il fabbisogno finanziario ammesso va da 150 mila a 300 mila euro; per la fascia B il range previsto è invece compreso tra 90 mila e 150 mila euro.
Il prossimo passaggio sarà il bando
Restano ancora da definire i tempi pratici per la presentazione delle richieste. Sarà infatti un successivo avviso pubblico a indicare scadenze, modalità di invio delle domande, rendicontazione e percorso istruttorio.
Nello stesso atto saranno specificati anche i meccanismi di concessione ed erogazione dei contributi, gli obblighi in capo ai beneficiari, le eventuali modifiche ai progetti, i casi di riduzione o revoca del sostegno economico e il sistema dei controlli previsto dalla procedura.
Per enti e realtà culturali del Friuli, il quadro normativo ora definito rappresenta quindi il riferimento da cui partire per preparare proposte solide in vista dell'apertura ufficiale della misura regionale.