Droghe e legalità: i Carabinieri sensibilizzano gli studenti a Pordenone

A Pordenone, conferenza dei Carabinieri sull’uso di droghe, rischi per la salute e cultura della legalità con studenti dell’ITST “J.F. Kennedy”.

04 marzo 2026 16:06
Droghe e legalità: i Carabinieri sensibilizzano gli studenti a Pordenone -
Condividi

PORDENONE - Lunedì 2 marzo, presso l’ITST “J.F. Kennedy” di Pordenone, si è svolta una conferenza sui rischi legati alle droghe e nuove sostanze, alla giustizia e alla salute, rivolta a circa 60 studenti delle classi terze ad indirizzo chimico, accompagnati da quattro insegnanti. L’incontro, durato oltre due ore, rientra nel progetto dell’Arma dei Carabinieri finalizzato a sviluppare nei giovani la cosiddetta Cultura della Legalità”.

Temi trattati durante l’incontro

Tra gli argomenti affrontati vi sono stati la legislazione vigente sullo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, presentata dal Tenente Colonnello Claudio de Leporini, Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Pordenone, e i rischi e le conseguenze della tossicodipendenza, sia per la salute che per la vita sociale, illustrati dal Capitano Danilo Passi, Comandante della Compagnia Carabinieri di Pordenone.

Focus sulle attività tecniche dell’Arma

Uno speciale approfondimento è stato dedicato alle attività del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) e della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS). Militari specializzati hanno spiegato agli studenti i tipi di indagini condotte nei laboratori dell’Arma, evidenziando come, in alcuni casi, possano portare all’individuazione di nuove droghe, sintetiche o modificate, prodotte in laboratori clandestini o create mescolando sostanze stupefacenti con farmaci antidolorifici o antiepilettici. Queste pratiche aumentano il volume e ne amplificano gli effetti.

Coinvolgimento e interazione degli studenti

Gli studenti hanno mostrato grande interesse, facendo numerose domande e dimostrando consapevolezza dei pericoli e dei danni che le droghe possono arrecare alla salute e alla vita sociale.

Segui Prima Friuli