Confagricoltura Fvg in piazza a Strasburgo: no a regole squilibrate

Confagricoltura Fvg aderisce alla protesta di Strasburgo contro l’accordo Mercosur privo di tutele per agricoltura e consumatori.

17 gennaio 2026 12:30
Confagricoltura Fvg in piazza a Strasburgo: no a regole squilibrate -
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Confagricoltura Fvg scende in piazza per chiedere regole eque e garanzie concrete a tutela delle imprese agricole e dei consumatori europei. Martedì 20 gennaio l’organizzazione regionale aderirà alla manifestazione promossa dagli agricoltori francesi della Fnsea contro l’attuale accordo di libero scambio tra Unione europea e Paesi del Mercosur.

Una mobilitazione che punta a riportare al centro del dibattito europeo il tema della reciprocità delle regole, ritenuta indispensabile per evitare squilibri e distorsioni del mercato.

Il nodo della concorrenza sleale

«Senza adeguate garanzie sul principio di reciprocità – spiega il presidente regionale Nicolò Panciera di Zoppola Gambara – il settore agricolo europeo rischia di subire una concorrenza sleale, con prodotti provenienti da Paesi che applicano standard qualitativi e ambientali molto meno rigorosi rispetto a quelli imposti ai nostri agricoltori».

Secondo Confagricoltura, questa situazione metterebbe in discussione non solo la tenuta delle imprese, ma anche le garanzie sulla qualità delle importazioni, con un impatto diretto sulla fiducia dei consumatori europei.

Produzioni e sostanze vietate in Europa

Il presidente entra poi nel dettaglio, citando esempi concreti: nei Paesi del Mercosur, per la produzione di carne, riso e zucchero, vengono utilizzati principi attivi da tempo vietati nell’Unione europea. Un aspetto che non può essere compensato dal solo divieto di residui chimici sui prodotti finiti.

«Quella previsione – sottolinea – non incide in alcun modo sui processi produttivi, che restano profondamente diversi da quelli richiesti agli agricoltori europei».

Un momento delicato per l’agricoltura

Il settore agricolo, evidenzia Confagricoltura Fvg, sta attraversando una fase cruciale e complessa. Da un lato c’è la transizione tecnologica e scientifica, necessaria per adattare le colture alle nuove sfide climatiche; dall’altro, l’apertura dei mercati internazionali, che richiede regole chiare, omogenee e valide per tutti.

«Chi vuole esportare verso l’Unione europea – ribadisce Panciera di Zoppola Gambara – deve rispettare le stesse identiche regole produttive e ambientali applicate alle nostre aziende. Così com’è, l’intesa con il Mercosur appare sbilanciata a favore dei produttori sudamericani».

La mobilitazione europea

Martedì Confagricoltura Fvg sarà a Strasburgo insieme al Copa-Cogeca e alle altre organizzazioni agricole europee. L’obiettivo è chiedere un accordo che preveda meccanismi di tutela efficaci e tempestivi per le aziende e per l’intera produzione agricola italiana ed europea.

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