Sanità in affanno, maxi concorsi in FVG: 426 posti per rafforzare gli ospedali
Sanità regionale, banditi 10 concorsi: 426 posti tra infermieri e tecnici. Iscrizioni aperte fino al 22 gennaio.
FRIULI VENEZIA GIULIA – Le aziende sanitarie del territorio sono alla ricerca di nuove forze per far fronte a una carenza di personale che da tempo mette sotto pressione ospedali e servizi. L’Arcs ha infatti bandito dieci concorsi pubblici per l’assunzione di 426 professionisti sanitari, un’operazione di ampio respiro che punta a rafforzare gli organici nelle diverse strutture regionali.
I numeri del reclutamento
La fetta più consistente dei posti disponibili riguarda la figura dell’infermiere, con 306 assunzioni previste, a conferma di una necessità ormai strutturale nel sistema sanitario. Accanto a loro, i bandi includono anche 12 fisioterapisti, 13 tecnici di radiologia e 13 tecnici di laboratorio, 11 infermieri pediatrici, 22 tecnici della prevenzione, 34 assistenti sanitari, oltre a 4 audiometristi, 5 logopedisti e 6 tecnici della riabilitazione psichiatrica.
Un ventaglio ampio di professionalità che evidenzia come la richiesta non riguardi un solo ambito, ma l’intero comparto dell’assistenza e della diagnosi.
Scadenze e modalità di partecipazione
Chi è in possesso dei titoli richiesti potrà presentare domanda di partecipazione entro il 22 gennaio. Dopo la chiusura delle iscrizioni, prenderà il via l’iter selettivo con le prove previste dai singoli concorsi. Tutte le informazioni dettagliate, dai requisiti ai calendari, sono disponibili sul sito ufficiale di Arcs, dove è possibile consultare integralmente i bandi.
L’investimento sul personale
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del sistema sanitario regionale. L’assessore alla Sanità Riccardo Riccardi sottolinea come queste procedure di reclutamento rappresentino solo una parte di un percorso più articolato: «Tra le attività di assunzione e il piano delle premialità a beneficio del personale, che prevede uno stanziamento di oltre 110 milioni di euro nel prossimo triennio, proseguiamo con determinazione nell’investimento sul capitale umano».
Riccardi non nasconde le difficoltà: le disponibilità di professionisti restano limitate, anche a causa di scelte di programmazione errate nel passato, ma ribadisce la volontà di guardare avanti.
Uno sguardo oltre i confini
Nel quadro delle soluzioni possibili, la Regione guarda anche a nuove forme di collaborazione tra le università del Friuli Venezia Giulia e quelle di altri Paesi, con l’obiettivo di ampliare il bacino di formazione e rendere più attrattivo il sistema sanitario locale. Un segnale chiaro: la sanità regionale prova a reagire puntando su assunzioni, valorizzazione del personale e nuove sinergie, nella consapevolezza che senza professionisti adeguati nessun servizio può reggere nel tempo.