Comuni del Friuli Venezia Giulia, dal 2026 i fondi regionali per alcune voci del personale non incideranno sui tetti

Via libera definitivo della Giunta Fvg: nei bilanci di Comuni e Comunità alcune spese coperte dalla Regione usciranno dal conteggio della sostenibilità.

05 ottobre 2026 14:51
Comuni del Friuli Venezia Giulia, dal 2026 i fondi regionali per alcune voci del personale non incideranno sui tetti -
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Per i Comuni e le Comunità del Friuli Venezia Giulia si prepara un cambio tecnico ma rilevante nella lettura dei bilanci: dal 2026 alcune uscite legate al personale, se finanziate dalla Regione, non entreranno più nel calcolo della sostenibilità della spesa.

La decisione è contenuta nella delibera approvata in via definitiva dalla Giunta regionale, un atto che interviene sugli obblighi di finanza pubblica degli enti locali e ridefinisce il perimetro delle voci da considerare quando si misura la capacità di reggere il costo del personale.

In pratica, il principio scelto è quello della neutralità per le spese eterofinanziate con risorse regionali già assegnate per finalità precise. Questo significa che, nei conteggi, tali importi non peseranno come accade oggi.

Quali spese escono dai conteggi

La novità riguarda soprattutto due capitoli: gli interventi di welfare sostenuti con fondi regionali e i costi dell'incremento perequativo del salario aggiuntivo, anch'essi coperti da stanziamenti della Regione.

Per gli enti locali friulani si tratta di un passaggio che può incidere sul margine disponibile dentro i vincoli di bilancio, perché separa la spesa ordinaria da quella già finanziata all'esterno, purché con copertura regionale destinata a quello scopo.

L'impianto del provvedimento si inserisce nel quadro della legge regionale 18 del 2015, che disciplina criteri e condizioni strutturali per l'equilibrio dei conti degli enti locali del Friuli Venezia Giulia.

Le soglie non vengono ritoccate

La delibera non modifica invece i valori soglia di riferimento già utilizzati da Comuni e Comunità della regione per la spesa di personale. Su questo punto, quindi, il quadro resta quello già conosciuto dagli enti.

L'unica integrazione riguarda la Comunità del Collio, per la quale mancava ancora la definizione del parametro di riferimento. Con il nuovo atto viene fissato a 50,28.

A spiegare il senso della misura è stato l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, sottolineando la necessità di consentire agli enti di valutare il costo del personale senza includere voci già coperte da risorse regionali dedicate.

Quando scatteranno gli effetti

L'approvazione definitiva da parte della Giunta regionale è arrivata il 5 ottobre, ma gli effetti operativi decorreranno dall'anno 2026. Da quel momento, nei calcoli sulla sostenibilità della spesa del personale, le voci finanziate dalla Regione secondo quanto previsto dalla delibera saranno trattate come neutre.

Per i municipi e le Comunità del Friuli Venezia Giulia il cambiamento non altera i limiti generali già in vigore, ma modifica il modo in cui alcune poste vengono considerate nei bilanci, con possibili riflessi sulla programmazione del personale e sull'equilibrio dei conti locali.

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