IL CASO

Codroipo, guardia medica irraggiungibile di notte: due sanitari denunciati

Un cittadino non ha ottenuto risposta alla sede della continuità assistenziale. L’intervento di carabinieri e vigili del fuoco ha portato al ritrovamento di due medici addormentati.

05 novembre 2026 12:09
Codroipo, guardia medica irraggiungibile di notte: due sanitari denunciati -
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Nel presidio notturno della continuità assistenziale di Codroipo, una richiesta di aiuto è rimasta senza risposta e la vicenda è finita all’attenzione della Procura di Udine. Al centro dell’episodio ci sono due medici in turno, poi denunciati dopo l’intervento delle forze dell’ordine.

I fatti risalgono a una notte di alcuni giorni fa, quando un cittadino si è presentato negli ambulatori per ricevere assistenza sanitaria. Dopo aver suonato più volte senza ottenere alcun riscontro, ha contattato il 112.

La chiamata al 112 e l’ingresso nella struttura

Dalla segnalazione è scattato il controllo nella sede del distretto sanitario di Codroipo. I carabinieri della stazione locale, insieme ai vigili del fuoco, hanno raggiunto la struttura perché il silenzio dall’interno faceva temere che potesse essere successo qualcosa al personale presente per il servizio notturno.

Poiché risultava che i sanitari fossero regolarmente in turno, è stato necessario verificare in tempi rapidi la situazione all’interno. Per questo i vigili del fuoco hanno aperto un varco forzando l’ingresso.

Due medici trovati mentre dormivano

Una volta entrati, i soccorritori hanno trovato due professionisti, di 31 e 27 anni, che stavano dormendo in un locale distante dagli ambulatori. In base alla ricostruzione effettuata dai carabinieri, non avrebbero sentito il campanello suonato dal cittadino arrivato per chiedere assistenza.

L’episodio riguarda un servizio particolarmente delicato per il territorio, perché la continuità assistenziale rappresenta il riferimento quando gli ambulatori ordinari sono chiusi e resta necessario un presidio sanitario di prossimità.

L’ipotesi di reato contestata

Al termine degli accertamenti, per entrambi è stata trasmessa una denuncia alla Procura della Repubblica di Udine. L’ipotesi formulata è quella di interruzione di pubblico servizio in concorso.

Il caso riporta l’attenzione sul funzionamento dei presidi territoriali e sulla possibilità per i cittadini di accedere in modo effettivo all’assistenza nelle ore notturne, un tema molto sentito anche in Friuli quando si parla di servizi sanitari di base.

Resta fermo che la denuncia rappresenta un passaggio dell’indagine e non una condanna: eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza prevista dall’ordinamento.

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