Cividale-Castelmonte, finale di stagione tra sorrisi e rammarico: Martinello centra la classe, Massaro si ferma subito

Il presidente del team di Rubano chiude la cronoscalata friulana con il successo in BC2000 e il titolo di categoria tra le storiche.

07 ottobre 2026 11:19
Cividale-Castelmonte, finale di stagione tra sorrisi e rammarico: Martinello centra la classe, Massaro si ferma subito -
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CIVIDALE DEL FRIULI - La chiusura dell’International Race Salita premia Club 91 Squadra Corse, con Daniele Martinello in evidenza alla Cronoscalata Cividale-Castelmonte corsa tra sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. Il presidente della scuderia di Rubano ha portato la sua Tiga SC 80, preparata da Buratto Racing, alla vittoria in classe BC2000, al terzo posto di terzo raggruppamento e all’undicesimo assoluto.

Il risultato della gara friulana completa anche il bilancio stagionale nell’IRS Cup: Martinello chiude con la vittoria in categoria, il terzo posto nel raggruppamento e il quarto assoluto tra le storiche.

Il tracciato di Cividale-Castelmonte, reso insidioso dall’asfalto mosso, dai cambi di ritmo e dalle curve cieche, era una novità per il pilota padovano. Martinello ha parlato di una prova impegnativa, sottolineando però la competitività della vettura e il lavoro svolto insieme a Marco Zorzi e al team Buratto.

Il bilancio di Martinello nella gara friulana

Per Club 91 Squadra Corse il fine settimana si è quindi chiuso con il miglior risultato firmato proprio dal suo presidente. Alla prima presenza sul percorso friulano, Martinello è riuscito a costruire una gara regolare e redditizia, centrando il successo di classe e un piazzamento di rilievo sia nel raggruppamento sia nella classifica assoluta.

Nelle sue parole, oltre alla soddisfazione per il piazzamento, c’è anche il rammarico per non avere sfruttato fino in fondo il potenziale del mezzo. Resta però il dato sportivo: il campionato salite si chiude per lui con un titolo di categoria nell’IRS Cup e con un podio di raggruppamento.

Massaro fuori in prova, sfuma il successo assoluto nell’IRS Cup

Più amaro il fine settimana di Michele Massaro, uno dei nomi attesi alla vigilia. Il pilota, al volante della BMW M3 gruppo A, è incappato in una pesante toccata già nella prima prova del sabato, interrompendo subito il proprio fine settimana.

L’uscita di scena ha pesato anche sulla classifica finale dell’IRS Cup. Massaro chiude infatti secondo assoluto tra le storiche, a sole nove lunghezze dal vertice, e terzo di quarto raggruppamento, a meno dodici dal leader. A questo si aggiunge il secondo posto in classe oltre 2500 del gruppo A, con un distacco di cinque punti dal primo.

Il pilota ha spiegato che a tradirlo sono state soprattutto le condizioni iniziali del tracciato: gomme fredde, asfalto freddo e viscido e una semicurva a sinistra affrontata con passo da gara. Da lì la perdita del posteriore a circa 140 chilometri orari. Massaro ha comunque sottolineato di essere uscito dall’incidente senza conseguenze fisiche e di avere già avviato il lavoro in vista della stagione 2027.

Ronconi beffato in gara 2 dopo un ottimo avvio

Weekend complicato anche per Massimo Ronconi, impegnato con la Porsche 914/6 curata da Buratto Racing. In gara 1 era riuscito a salire fino al nono posto assoluto, al secondo di terzo raggruppamento e al primo di classe SIL+2000.

La sua corsa si è però fermata in gara 2, quando un contatto con una chicane lo ha costretto al ritiro. Secondo il racconto del pilota, l’urto avrebbe compromesso la ruota anteriore destra, impedendogli di proseguire.

Nonostante l’episodio, Ronconi archivia l’IRS Cup con il decimo posto assoluto, il sesto nel terzo raggruppamento e la vittoria di classe. Un risultato che attenua soltanto in parte una stagione nelle salite segnata da diversi episodi sfortunati, mentre l’attenzione del team si sposta ora sui prossimi impegni in pista.

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