Claber apre le porte al Comune: a Pordenone focus su lavoro, welfare aziendale e inclusione

Nello stabilimento pordenonese il sindaco Alessandro Basso ha incontrato l’azienda per un confronto sul legame tra produzione, persone e comunità.

16 settembre 2026 18:22
Claber apre le porte al Comune: a Pordenone focus su lavoro, welfare aziendale e inclusione -
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Non soltanto numeri, produzione e occupazione. Nella visita compiuta oggi, 16 settembre 2026, allo stabilimento Claber di Pordenone, il sindaco Alessandro Basso ha voluto mettere l’attenzione anche su un altro piano: quello delle politiche interne dedicate alle persone e del rapporto che un’impresa costruisce con il territorio in cui opera.

L’incontro ha riguardato una delle realtà produttive conosciute della città, attiva nello sviluppo e nella realizzazione di soluzioni per l’irrigazione e la cura del verde. Il confronto si è concentrato su temi che negli ultimi anni stanno assumendo un peso crescente nella vita aziendale, dalla parità di genere ai percorsi di inclusione, fino alla valorizzazione del personale.

Un passaggio dentro la realtà produttiva pordenonese

La tappa in azienda rientra nel dialogo avviato dall’amministrazione con il tessuto economico locale. L’obiettivo, in questo caso, non era fermarsi alla fotografia industriale di Claber, ma osservare più da vicino come una realtà radicata a Pordenone stia affrontando questioni organizzative e sociali che incidono direttamente sulla qualità del lavoro.

Durante la visita, il sindaco ha potuto conoscere l’attività dello stabilimento e approfondire il percorso intrapreso dall’azienda sui fronti dell’inclusione e dell’attenzione al benessere delle persone. Un aspetto che, per il Comune, si lega in modo diretto anche alla tenuta del rapporto tra impresa e comunità.

Il valore delle imprese nella vita della città

Dal confronto è emersa una visione che va oltre il solo impatto economico. Le aziende, nel contesto pordenonese, vengono considerate interlocutori importanti anche per la capacità di incidere sulla crescita sociale del territorio, soprattutto quando scelgono di investire in modelli interni più attenti all’equilibrio, alla partecipazione e alle opportunità offerte ai lavoratori.

In questa prospettiva, l’esperienza di Claber è stata letta come un caso concreto in cui attività produttiva e attenzione alle persone procedono insieme. Il punto centrale della visita è stato proprio questo: capire come le scelte aziendali su inclusione e parità possano diventare parte di un legame più ampio con la città.

Le parole del sindaco Basso

«Le imprese sono una parte fondamentale del nostro territorio non soltanto per il valore economico e occupazionale che generano, ma anche per il contributo che possono offrire alla crescita della comunità – sottolinea il sindaco Alessandro Basso –. La visita a Claber è stata un’importante occasione di confronto con una realtà che, accanto alla propria attività produttiva, ha scelto di investire sulle persone e di affrontare temi sempre più centrali come la parità, l’inclusione e il benessere. È un approccio che guarda al futuro e che contribuisce a rafforzare quel legame tra imprese e territorio che per Pordenone rappresenta un valore importante».

La giornata si è sviluppata quindi su un doppio binario: da una parte la conoscenza diretta di un’azienda del territorio, dall’altra il dialogo su pratiche e scelte che oggi contribuiscono a definire il ruolo sociale dell’impresa. Un confronto che, per la città, conferma quanto il tema del lavoro sia ormai strettamente intrecciato a quello della qualità dei contesti professionali.

Per Pordenone, il passaggio in Claber diventa così anche un segnale politico e amministrativo: seguire da vicino il mondo produttivo significa guardare non solo agli investimenti e all’occupazione, ma anche alle condizioni con cui si costruisce, ogni giorno, la vita in azienda.

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