Cividale rimette mano agli immobili pubblici: l’ex Tribunale resta l’ipotesi più concreta per la Finanza

Vertice in municipio con il nuovo responsabile regionale del Demanio: sul tavolo anche Caserma Lanfranco, Grupignano e l’ex biblioteca.

14 luglio 2026 10:23
Cividale rimette mano agli immobili pubblici: l’ex Tribunale resta l’ipotesi più concreta per la Finanza -
Condividi

A Cividale il dossier sugli immobili statali torna a muoversi, con un punto fermo che riguarda l’ex Tribunale: il complesso viene considerato la soluzione più avanzata per una possibile nuova sede della Guardia di Finanza.

Il tema è stato affrontato il 7 luglio durante un incontro tra il sindaco Attilio Vuga e Alessio Casci, da poco alla guida regionale dell’Agenzia del Demanio. Il confronto ha toccato i principali beni presenti in città e alcune situazioni aperte da tempo, tra riutilizzi possibili e nodi ancora da sciogliere.

Alla riunione hanno partecipato anche Giovanna Pangia, Adele Camassa e Valentina Di Bella, collaboratrici del dirigente regionale. Per il Comune si è trattato anche di un primo passaggio istituzionale con il nuovo referente del Demanio.

La partita più vicina riguarda l’ex Tribunale

Nel quadro esaminato in municipio, il fascicolo ritenuto più maturo è quello dell’ex palazzo di giustizia. Restano infatti attivi i contatti già avviati tra Agenzia del Demanio e Guardia di Finanza per valutare il trasferimento della Compagnia.

Oggi i militari hanno sede in via Monte Matajur, ma da anni viene cercata una sistemazione più adatta. L’amministrazione comunale guarda con favore a un esito positivo: da una parte verrebbe garantita continuità al presidio cittadino, dall’altra si darebbe finalmente una funzione a un immobile importante rimasto senza utilizzo.

Lo stesso sindaco ha richiamato i colloqui recenti avuti anche con il comandante della Compagnia, ribadendo la necessità di individuare spazi adeguati e una prospettiva stabile per la presenza delle Fiamme Gialle a Cividale.

L’ex biblioteca verso un bando per attività sociali

Tra le novità con effetti più immediati emerse dal confronto, c’è la disponibilità dell’Agenzia a destinare l’ala dell’ex biblioteca a finalità sociali. Il passaggio dovrebbe concretizzarsi a breve attraverso un bando dedicato.

È, al momento, l’indicazione più operativa uscita dall’incontro. Per il Comune rappresenta un primo segnale concreto sul fronte del riuso di spazi pubblici oggi non pienamente valorizzati.

Restano aperti i capitoli Lanfranco e Grupignano

Nel colloquio si è parlato anche della Caserma Lanfranco e del complesso residenziale di Grupignano, che si trova di fronte all’ex Caserma Miani. Su quest’ultimo ambito sono state richiamate difficoltà specifiche, legate soprattutto al numero contenuto di residenti e alle conseguenze sulla gestione dell’area.

Il Comune ha però chiarito che questi alloggi non rientrano nelle competenze dell’Agenzia del Demanio, perché il compendio mantiene natura militare. La stessa situazione riguarda anche l’ex Caserma di Purgessimo.

La nota diffusa dal municipio il 13 luglio presenta quindi l’incontro come un passaggio utile per riordinare i dossier aperti e avviare un rapporto di lavoro con il nuovo dirigente regionale. L’auspicio dell’amministrazione è che da questo confronto possano arrivare sviluppi concreti per alcuni degli immobili più rilevanti della città.

Segui Prima Friuli