Cividale guarda oltreconfine: in Municipio il confronto con la delegazione slovena
Dal turismo ai rapporti tra comunità di confine, incontro istituzionale a Cividale con il ministro sloveno Suzana Lep Šimenko.
Le relazioni con la Slovenia tornano al centro dell’agenda di Cividale del Friuli, che guarda alla cooperazione di confine come a un terreno concreto di sviluppo per il territorio. È questo il senso dell’incontro ospitato oggi, 7 ottobre 2026, in Municipio tra il sindaco Attilio Vuga e il ministro della Repubblica di Slovenia Suzana Lep Šimenko.
Il colloquio ha messo in evidenza soprattutto i dossier che possono avere ricadute dirette sull’area friulana, a partire dalla collaborazione con i territori sloveni vicini e dalle possibilità offerte da una promozione condivisa sul fronte turistico e culturale.
Una rete che coinvolge Cividale e le aree di confine
Nel vertice si è parlato del rapporto tra Cividale, le Valli del Natisone e del Torre e le realtà slovene di Bovec, Kobarid, Tolmin, Kanal e BRDA. Un confronto che si inserisce in un quadro più ampio di legami consolidati tra le due sponde del confine.
L’amministrazione comunale ha ribadito la volontà di dare continuità a questo percorso, puntando su ambiti nei quali la cooperazione può tradursi in opportunità reali per le comunità locali. Tra questi, uno dei temi indicati come prioritari è il turismo, letto come leva comune tra paesaggio, storia, beni archeologici e patrimonio monumentale.
La visita istituzionale in Municipio
L’incontro si è svolto nella mattinata di mercoledì. Con il ministro erano presenti anche il sottosegretario di Stato Helena Jaklitsch e il console generale di Slovenia a Trieste Tomaž Kunstelj. Al tavolo hanno preso parte inoltre i rappresentanti delle organizzazioni degli sloveni in Italia.
Nel corso del confronto è stato richiamato il valore dei rapporti tra Italia e Slovenia, con particolare attenzione al ruolo delle zone di confine, dove i collegamenti storici e culturali restano un elemento centrale anche nelle iniziative istituzionali di oggi.
Il nodo del progetto GECT
Tra i punti affrontati c’è stato anche il progetto transfrontaliero GECT, rispetto al quale il sindaco Vuga ha confermato il sostegno del Comune. L’obiettivo del percorso è rafforzare il dialogo tra territori confinanti e costruire collaborazioni stabili su temi condivisi.
Dalla delegazione slovena è arrivato un riscontro positivo sull’appuntamento di Cividale. Il ministro Suzana Lep Šimenko e il sottosegretario Helena Jaklitsch hanno espresso apprezzamento per il confronto, rilanciando l’ipotesi di un successivo incontro a Lubiana, invito accolto dal sindaco.
I prossimi contatti tra Friuli e Slovenia
Durante la visita, il ministro ha anche richiamato il proprio incarico di riferimento per gli sloveni che vivono fuori dai confini nazionali, sottolineando il valore di un passaggio in Friuli per consolidare rapporti con le comunità presenti in Italia.
Tra i prossimi passaggi è previsto anche un ulteriore momento di confronto tra il sindaco Attilio Vuga e il console generale di Slovenia a Trieste Tomaž Kunstelj, nel segno di una relazione che Cividale punta a rendere sempre più strutturata.