Cividale, bancomat usato dopo un intervento in casa: denunciati due tecnici

La carta sarebbe sparita mentre veniva installato un climatizzatore. Dai prelievi per 1.600 euro alle immagini degli ATM: due indagati nel Cividalese.

30 settembre 2026 11:14
Cividale, bancomat usato dopo un intervento in casa: denunciati due tecnici -
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La segnalazione è partita da una residente di Cividale del Friuli, che dopo alcuni lavori eseguiti nella propria abitazione si è accorta della sparizione del bancomat e del codice collegato. Da lì ha preso avvio un'indagine dei carabinieri che ha portato alla denuncia di due uomini.

I due sono operai impiegati da un'azienda che si occupa di climatizzazione con sede in provincia di Udine. Hanno 29 e 31 anni e vivono entrambi nel territorio friulano. Nei loro confronti sono state formulate, in questa fase, le ipotesi di furto e utilizzo illecito di uno strumento di pagamento.

Il nodo dei prelievi nella stessa serata

Uno degli elementi che ha orientato gli accertamenti riguarda due operazioni eseguite poche ore dopo la presunta sottrazione della carta. In serata, infatti, risultano effettuati due prelievi in sportelli bancari della provincia di Udine.

Le somme prelevate sono state di 600 e 1.000 euro, per un totale di 1.600 euro. Proprio la rapidità con cui il bancomat sarebbe stato utilizzato ha rappresentato un passaggio decisivo nella ricostruzione dei fatti.

Il racconto della donna e i lavori nell'abitazione

Secondo quanto riferito dalla proprietaria di casa ai militari della Stazione di Cividale, la carta sarebbe scomparsa il giorno precedente all'interno dell'abitazione. In quelle ore erano presenti due addetti incaricati del montaggio di un climatizzatore.

La coincidenza tra la sparizione e l'intervento tecnico ha spinto i carabinieri a verificare con attenzione tempi, presenze e spostamenti. Da quel momento l'inchiesta si è concentrata sulla fascia oraria in cui i due operai si trovavano nella casa della donna.

Le immagini raccolte tra Cividale e gli sportelli ATM

Per ricostruire il percorso seguito dopo il furto denunciato, i carabinieri hanno analizzato le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dell'abitazione, oltre ad altri impianti pubblici disponibili sul territorio.

Un ulteriore riscontro è arrivato poi dalle telecamere installate presso gli ATM dove erano stati eseguiti i prelievi. Il confronto tra quei filmati e gli elementi raccolti durante la denuncia ha consentito agli investigatori di attribuire un nome ai due presunti autori.

Per entrambi è quindi scattata la denuncia in stato di libertà. L'accusa riguarda sia la sottrazione del bancomat e del relativo PIN, sia il successivo impiego della carta per ottenere denaro contante. Saranno ora gli sviluppi del procedimento a chiarire le singole responsabilità.

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