Ciotole sospette in una colonia felina di Pordenone, associazioni animaliste chiedono interventi rapidi

Segnalazione in via Bellasio: richieste verifiche sulle sostanze trovate, pulizia dell’area, telecamere e attenzione per la volontaria presa di mira.

29 settembre 2026 08:17
Ciotole sospette in una colonia felina di Pordenone, associazioni animaliste chiedono interventi rapidi -
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Una segnalazione arrivata da via Bellasio riporta l’attenzione sulla tutela delle colonie feline nel Pordenonese. Al centro del caso ci sono alcune ciotole destinate ai gatti, nelle quali sarebbero comparse sostanze ritenute pericolose, e una richiesta precisa rivolta alle istituzioni: agire in tempi brevi per mettere al sicuro l’area.

A sollevare il caso sono il Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia e Animal Pride Defending Association, che hanno inviato una comunicazione ai sindaci di Pordenone e Cordenons. Nel documento le due realtà chiedono controlli, bonifica della zona e misure che aiutino a prevenire nuovi episodi.

Secondo quanto riferito dalle associazioni, nei contenitori usati per alimentare i gatti sarebbero state rinvenute sostanze potenzialmente tossiche, tra cui anche liquido per freni. Nella stessa segnalazione compare inoltre il ritrovamento di un riccio sventrato e un messaggio intimidatorio lasciato sull’auto della volontaria che segue la colonia.

Le richieste inviate ai Comuni

La lettera è stata trasmessa non solo alle due amministrazioni comunali, ma anche all’azienda sanitaria e ai Carabinieri per conoscenza. Tra i punti indicati c’è la richiesta di un provvedimento urgente e l’eventuale costituzione di parte civile del Comune, qualora la vicenda dovesse sfociare in un procedimento penale.

A firmare l’iniziativa sono Irene Giurovich, portavoce regionale del PAI, e Patrizia Munarin, presidente di Animal Pride Defending Association. Le due rappresentanti sottolineano che il problema non riguarda soltanto gli animali presenti nella colonia, ma anche la sicurezza di chi passa o frequenta quella zona.

Nel loro intervento evidenziano infatti che un’esca contaminata può rappresentare un pericolo non selettivo, con possibili conseguenze per animali domestici, fauna selvatica e persone.

Bonifica dell’area e analisi dei materiali

Tra le priorità indicate dalle associazioni c’è la pulizia completa del sito, con la rimozione di ciotole, residui di cibo e di qualunque elemento sospetto. La richiesta è che il Comune e i servizi veterinari competenti intervengano in modo coordinato e con tempi certi.

Un altro passaggio riguarda gli esami sul materiale recuperato. Le organizzazioni chiedono accertamenti tossicologici per chiarire con precisione la natura delle sostanze rinvenute, partendo anche dalla denuncia che risulta già presentata ai Carabinieri.

Fra le misure considerate utili viene proposta pure l’installazione di telecamere di sorveglianza, ritenute uno strumento per scoraggiare ulteriori azioni e, se possibile, aiutare nell’individuazione di eventuali responsabili.

Il tema della volontaria e della sicurezza

Nel caso segnalato c’è anche un aspetto umano che le associazioni ritengono non secondario. Il biglietto lasciato sull’automobile della volontaria viene indicato come un episodio da non sottovalutare, perché colpisce direttamente chi ogni giorno si occupa dell’alimentazione e del monitoraggio dei gatti.

Per questo viene chiesta una forma di tutela nei suoi confronti, insieme a un riconoscimento del ruolo svolto dai referenti delle colonie feline sul territorio. Un tema che a Pordenone era già emerso anche in un incontro ospitato in Municipio nel marzo 2026, dedicato alla gestione e al benessere degli animali.

Appello ai cittadini e nodi ancora da chiarire

Le circostanze dell’accaduto, così come l’origine delle sostanze e le eventuali responsabilità, restano da definire attraverso gli accertamenti. Le associazioni richiamano la normativa penale in materia di uccisione e maltrattamento di animali e chiedono che, se emergeranno responsabilità precise, la risposta sia adeguata alla gravità dei fatti.

Ai cittadini viene rivolto l’invito a rivolgersi alle forze dell’ordine nel caso abbiano visto movimenti sospetti nell’area o dispongano di elementi utili sul messaggio intimidatorio e su quanto accaduto vicino alla colonia. La vicenda, oltre al profilo animalista, apre infatti anche un tema più ampio di sicurezza per il quartiere.

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