Cinemazero, gran finale a Pordenone: la rassegna su Morricone si chiude con il debutto di Argento

Mercoledì 29 aprile alle 20.45 l’ultimo appuntamento del ciclo dedicato a Ennio Morricone: in sala “L’uccello dalle piume di cristallo”.

28 aprile 2026 09:38
Cinemazero, gran finale a Pordenone: la rassegna su Morricone si chiude con il debutto di Argento -
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Si avvia alla conclusione a Pordenone il percorso che Cinemazero ha dedicato a Ennio Morricone, figura centrale della musica per il cinema del Novecento. L’ultimo appuntamento è fissato per mercoledì 29 aprile alle 20.45 e porterà sullo schermo un titolo che ha lasciato un segno profondo nel thriller italiano.

La rassegna, intitolata Ennio Morricone musicista del nostro tempo, è stata coordinata da Roberto Calabretto, docente di Discipline Musicologiche all’Università di Udine. Nel corso degli incontri il pubblico ha potuto attraversare alcune delle collaborazioni più significative del compositore, osservando da vicino il suo modo di entrare in relazione con registi, atmosfere e linguaggi molto diversi tra loro.

Il film scelto per l’ultima serata

A chiudere il ciclo sarà L’uccello dalle piume di cristallo, film del 1970 che segnò l’esordio alla regia di Dario Argento. La proiezione sarà introdotta dallo stesso Calabretto, chiamato a contestualizzare l’opera all’interno del percorso dedicato al Maestro.

La storia segue uno scrittore americano che assiste a un tentato omicidio in una galleria d’arte di Roma. Da quel momento si ritrova trascinato in una vicenda sempre più inquieta, convinto di aver notato un particolare decisivo che però non riesce a mettere a fuoco. Insieme alla fidanzata, avvia così una ricerca ostinata della verità mentre gli attacchi dell’assassino proseguono.

Morricone e Storaro, due firme decisive

Una parte importante della forza del film passa dal lavoro di Ennio Morricone, autore della colonna sonora e collaboratore di Argento anche nella cosiddetta “Trilogia degli Animali”. Le musiche accompagnano il racconto con un tono teso, sensuale e disturbante, in perfetta sintonia con il clima del film.

Tra gli elementi più particolari legati a questa pellicola c’è anche un aspetto raro nella carriera del compositore: in alcune sequenze Morricone arrivò infatti a improvvisare la musica. Un contributo che rende ancora più originale un’opera già destinata a distinguersi nel panorama del cinema di genere.

Accanto a lui c’è poi Vittorio Storaro, tra i più autorevoli direttori della fotografia del cinema italiano. Nel film restituisce una Roma lontana dalle immagini più consuete, cupa e soffocante, fatta di contrasti, palazzi liberty e zone periferiche degradate, con ambientazioni che richiamano spesso l’area del Flaminio.

Un titolo che ha fatto scuola

Con la sua impronta oscura, visionaria e violenta, L’uccello dalle piume di cristallo è considerato uno dei film che hanno definito i codici del thriller all’italiana. Non solo un esordio riuscito, dunque, ma anche un’opera capace di incidere in modo duraturo sull’immaginario del genere.

Per Cinemazero, la serata conclusiva della rassegna rappresenta così anche un ritorno a un classico che unisce musica, regia e fotografia in una forma ancora oggi riconoscibile. Un finale di programma che, a Pordenone, rimette al centro il dialogo tra cinema d’autore e grandi firme della cultura italiana.

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