Ciclismo slow tra le colline del Prosecco: a Valdobbiadene conta chi sa dosare il ritmo
Domenica 27 settembre via alla Prosecco Cycling 2026: chi chiude i 100 chilometri troppo in fretta resterà fuori dalla graduatoria.
Non è una corsa pensata per i velocisti puri, ma un appuntamento che premia misura, gruppo e capacità di vivere il percorso. La Prosecco Cycling 2026, in programma domenica 27 settembre a Valdobbiadene, conferma infatti una regola insolita: chi raggiungerà l’arrivo prima delle 11.50 non verrà inserito in classifica.
La partenza è fissata alle 8.30 da Piazza Marconi e, facendo i conti, per restare nella graduatoria servirà impiegare almeno 3 ore e 20 minuti sui 100 chilometri del tracciato. Una scelta che gli organizzatori avevano già adottato lo scorso anno e che torna anche in questa edizione.
L’impostazione della manifestazione resta quella di un evento cicloturistico dove il risultato non coincide con la semplice velocità finale. Il messaggio rivolto ai partecipanti è chiaro: affrontare il percorso con andatura controllata, senza trasformare la giornata in una gara tutta giocata sul cronometro.
Una formula che mette al centro sicurezza e spirito dell’evento
A spiegare il senso della regola è stato Massimo Stefani, executive manager della manifestazione. Il punto decisivo è anche il “Quick Stop” previsto in piazza a Col San Martino: chi non rispetterà quel passaggio e si presenterà al traguardo troppo presto verrà escluso dalla classifica.
La formula, nelle intenzioni degli organizzatori, serve a ridurre l’eccesso di agonismo e a rendere più coerente l’evento con la sua identità. In altre parole, meno caccia al tempo assoluto e più attenzione alla sicurezza, al paesaggio e alla qualità dell’esperienza lungo le colline del Conegliano Valdobbiadene.
Come vengono assegnati i piazzamenti
Anche la graduatoria individuale segue un criterio diverso da quello di una prova tradizionale. A fare la differenza non sarà il tempo totale impiegato per completare i 100 chilometri, ma la somma dei riscontri registrati su tre segmenti in salita.
I tratti cronometrati sono Via Busi, lunga 1600 metri con pendenza media dell’8,9%, Ca' del Poggio, 1200 metri all’11,7% medio, e Collalto, 1500 metri con pendenza media del 6,3%. È su queste tre ascese che si costruirà la classifica personale.
Accanto alla prova individuale, ci saranno due graduatorie dedicate ai team. Una premierà le squadre capaci di arrivare più compatte, portando al traguardo il maggior numero di ciclisti in un intervallo di 30 secondi. L’altra, chiamata “We2gether”, guarderà invece alla capacità di interpretare al meglio lo spirito della manifestazione anche nella scenografia finale.
Le varie classifiche non si escludono tra loro e il montepremi complessivo prevede 700 bottiglie di Prosecco DOCG.
Tra pedalata e soste gastronomiche
Uno dei tratti distintivi dell’evento resta la componente enogastronomica, che accompagna il fine settimana oltre la sola giornata di gara. Il Grand Tour Gourmet inizierà venerdì 25 e sabato 26 settembre alla Tenuta Villa Sandi, quartier generale della manifestazione, e continuerà anche domenica con tappe distribuite lungo il percorso.
Le soste annunciate dagli organizzatori toccheranno diversi punti del tracciato. A Refrontolo, poco dopo il via, è prevista una degustazione di Tiramisù sia nella versione classica sia in quella con Refrontolo Passito DOCG. A San Pietro di Feletto, dopo il passaggio sul Muro di Ca' del Poggio, lo stop sarà dedicato all’abbinamento tra Prosecco DOCG e fasolari. In Piazza Rovere, a Col San Martino, spazio invece alla “Pasta e Fasoi”, altro piatto della tradizione locale servito con Prosecco DOCG.
Nel pacco omaggio destinato agli iscritti sarà inserito anche un buono sconto da 15 euro, utilizzabile fino al 4 ottobre nei locali aderenti all’iniziativa per un pranzo o una cena.
I numeri attesi per domenica
L’edizione 2026 dovrebbe portare a Valdobbiadene circa 2.500 partecipanti provenienti da 28 nazioni e cinque continenti. Un dato che conferma la dimensione internazionale di una manifestazione ormai riconoscibile nel panorama del ciclismo slow.
Il percorso attraverserà le colline patrimonio Unesco e unirà salite cronometrate, soste gourmet e prove di squadra. Un format particolare, che continua a distinguersi proprio perché chiede ai ciclisti di non avere fretta e di interpretare la giornata con un approccio diverso da quello delle gare tradizionali.