Spilimbergo, il futuro del Centro di salute mentale finisce in Regione: il M5S chiede risposte

Rosaria Capozzi e Mara Turani chiedono alla Regione Fvg di chiarire subito il futuro del presidio e della rete territoriale.

22 settembre 2026 14:26
Spilimbergo, il futuro del Centro di salute mentale finisce in Regione: il M5S chiede risposte -
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TRIESTE - Il possibile ridimensionamento del Centro di salute mentale di Spilimbergo arriva in Consiglio regionale. La consigliera del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi annuncia il deposito di un’interrogazione alla Regione Friuli Venezia Giulia per chiedere chiarezza sul futuro del presidio, dopo le notizie che indicano una possibile chiusura con trasferimento delle attività a Maniago.

Secondo Capozzi, che interviene con una nota condivisa con la collega e coordinatrice pentastellata per la provincia di Pordenone Mara Turani, un’eventuale soppressione del Csm di Spilimbergo rappresenterebbe un arretramento della rete territoriale della salute mentale, con conseguenze dirette per utenti e famiglie.

Le richieste alla Regione

Nel testo dell’iniziativa politica, il M5S chiede all’Esecutivo regionale di fare subito chiarezza e di garantire che non ci saranno passi indietro nell’offerta di cura sul territorio. Il nodo, spiegano le due esponenti, riguarda non solo il presidio di Spilimbergo ma l’intera organizzazione dei servizi nella provincia di Pordenone e nelle Dolomiti Friulane.

Capozzi sostiene che la salute mentale non possa diventare terreno di tagli o accorpamenti e che, in presenza di problemi organizzativi o carenze di personale, la risposta debba essere il rafforzamento dei servizi e non la loro chiusura. Da qui la richiesta di una programmazione definita “chiara, trasparente e partecipata” della rete dei Csm, con servizi di prossimità, tempi di attesa sostenibili e continuità assistenziale.

Il tema si inserisce in un dibattito più ampio sulla salute mentale giovani Fvg e sull’accessibilità dei servizi territoriali, soprattutto nelle aree dove gli spostamenti possono incidere in modo pesante sui percorsi di cura.

Le criticità indicate dal Movimento 5 Stelle

Secondo il Movimento 5 Stelle, se la chiusura del centro venisse confermata, gli effetti ricadrebbero su pazienti già fragili, con un aumento delle disuguaglianze territoriali, liste d’attesa più pesanti e maggior carico di lavoro sulle équipe rimaste operative.

Nel ragionamento delle due consigliere, il trasferimento delle attività a Maniago comporterebbe anche spostamenti più lunghi per utenti e familiari, rendendo meno accessibili i percorsi terapeutici. Un aspetto che, in una rete fondata sui servizi di prossimità, viene indicato come uno dei punti più critici.

Capozzi collega inoltre il caso di Spilimbergo a un quadro più generale di difficoltà del Servizio sanitario regionale, segnato – secondo la posizione espressa dal M5S – da tagli, riorganizzazioni e scarsa programmazione della rete territoriale dedicata alla salute mentale.

I prossimi passaggi

Il Movimento 5 Stelle fa sapere che continuerà a monitorare la situazione e chiederà incontri con l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, con la direzione regionale della Salute e con gli enti locali per ottenere informazioni ufficiali sul futuro del Csm di Spilimbergo.

L’obiettivo dichiarato da Capozzi e Turani è proporre soluzioni che rafforzino la rete territoriale, evitando un indebolimento dell’offerta di salute mentale in provincia di Pordenone.

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