Cave del Predil, 850mila euro per mettere in sicurezza l’area dell’ex miniera
Passa al Comune di Tarvisio la gestione dell’intervento deciso dalla Regione: focus su torre, sala di pompaggio e vecchio elettrodotto.
Per Cave del Predil si apre una nuova fase sul fronte del recupero dell’area ex mineraria. La Regione ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica che stanzia 850mila euro per opere mirate alla sicurezza di edifici e infrastrutture legati al vecchio sistema di pompaggio di Raibl.
Il passaggio operativo riguarda direttamente il territorio di Tarvisio: sarà infatti il Comune a seguire progettazione e realizzazione dell’intervento, con il ruolo di soggetto incaricato dell’attuazione. La decisione consente ora di proseguire verso i livelli successivi della progettazione e, più avanti, verso l’apertura del cantiere.
Il piano interessa beni dell’ex compendio minerario e idrico oggi in carico al patrimonio regionale dopo il trasferimento dal demanio statale. L’obiettivo è doppio: ridurre i rischi presenti nell’area e allo stesso tempo intervenire su strutture che conservano un valore storico per la località.
Gli interventi previsti nel compendio
Tra i punti principali c’è la Torre di manovra, edificio sottoposto a vincolo, dove sono emerse criticità strutturali collegate al cedimento di una parete perimetrale. Il progetto prevede lavori di restauro e consolidamento, così da preservare il manufatto e renderlo più sicuro.
Un secondo fronte riguarda la Sala di pompaggio. In questo caso è prevista una demolizione parziale accompagnata dalla riqualificazione dell’area, soluzione individuata per limitare accessi impropri e contenere le condizioni di pericolo in una zona dismessa da tempo.
Via anche al vecchio elettrodotto
Nel progetto rientra anche il tratto compreso tra il paese di Cave del Predil e l’ex impianto minerario, dove verrà affrontato il tema del ripristino ambientale. È previsto infatti lo smantellamento dell’elettrodotto aereo non più utilizzato.
L’intervento comprende la rimozione di 17 tralicci con i rispettivi basamenti. Si tratta di un’operazione che punta a liberare l’area da infrastrutture ormai fuori funzione, inserendosi nel percorso più ampio di riordino del sito.
Le prossime tappe per Tarvisio
Dal punto di vista finanziario, le risorse risultano già disponibili perché già impegnate dall’amministrazione regionale. Questo permette di non fermarsi al solo via libera politico, ma di passare ai passaggi tecnici necessari per arrivare alla fase esecutiva.
I futuri lavori dovranno comunque rispettare i vincoli ambientali e paesaggistici che caratterizzano la zona di Cave del Predil. L’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, che ha proposto l’intervento, ha indicato l’approvazione della delibera come un passaggio importante nel percorso di recupero del patrimonio ex minerario e idrico oggi in capo alla Regione.
Per l’area di Raibl si tratta dunque di un atto concreto che rimette al centro un sito simbolico del Tarvisiano, affrontando insieme tutela, sicurezza e sistemazione di strutture rimaste per anni in una condizione di progressivo degrado.