Castelmonte richiama 171 concorrenti: weekend decisivo per la salita di Cividale
Prove al via sabato 3 ottobre, domenica doppia manche sulla provinciale verso il santuario: la gara chiude il CIVM e coinvolge anche le storiche.
La salita verso Castelmonte torna a essere uno dei punti più osservati del motorsport friulano: sono 171 i concorrenti che hanno completato le verifiche e si preparano a disputare la 49ª Cividale-Castelmonte, appuntamento che nel fine settimana del 3 e 4 ottobre 2026 assegna gli ultimi riscontri del Campionato Italiano Velocità Montagna.
Per Cividale e per l'area delle Valli del Natisone è un evento che unisce tradizione sportiva e richiamo di pubblico, con un elenco partenti consistente distribuito tra vetture moderne e storiche. La regia organizzativa è della Scuderia Red White di Cividale, che porta avanti una delle gare in salita più riconoscibili del calendario regionale.
Il programma è già definito: sabato spazio alle prove ufficiali in due sessioni, mentre domenica si correrà per il risultato con due manche. L'avvio è fissato in entrambe le giornate alle 9; in gara partiranno prima le storiche e a seguire le moderne. Per assistere dal vivo, il ticket costa 12 euro per una singola giornata e 20 euro per l'intero fine settimana.
La strada di Castelmonte al centro del weekend
Il tracciato resta quello classico, ben conosciuto dagli appassionati friulani: start in località Carraria, nel territorio di Cividale del Friuli, e arrivo a Castelmonte, in comune di Prepotto. La distanza complessiva è di 6,395 chilometri, con 408 metri di dislivello e una pendenza media del 6,4%.
La giornata di sabato servirà a mettere a punto assetti e riferimenti cronometrici. Il secondo turno scatterà dopo il rientro a valle dell'ultima vettura. Domenica lo schema resterà simile nell'organizzazione della salita, ma con il peso della classifica finale nelle due manche che chiuderanno la stagione tricolore della montagna.
La competizione non vale soltanto per il CIVM. La corsa cividalese è inserita anche nel campionato nazionale sloveno, nel trofeo Triveneto Irs Cup e nel campionato Nt riservato alle storiche, confermando così una dimensione che supera i confini regionali.
I gruppi più partecipati e l'attenzione sui friulani
Tra le vetture moderne il gruppo più numeroso è l'E1, che presenta 23 partenti. Nella classe oltre 3000 si segnalano la Lancia Delta Hf Integrale dello sloveno Milan Bubnic, la Hyundai i30 N TCR di Anze Dovjak e la Hyundai i20 WRC dm del polacco Grzegorz Duda.
Subito dopo, per consistenza, c'è il gruppo NS con 22 iscritti, dove compaiono modelli molto presenti nelle salite come Peugeot 106 e Renault Clio. In questo elenco trovano spazio anche diversi nomi del territorio: Simone Cossettini, Daniele Venica, Riccardo Fior e Marco Agosto.
Buona presenza anche nel gruppo Rs Plus, con i locali Fabio Camporese e Carlo Zinutti su Peugeot 106 e Andrea Chiuch su Renault Clio Williams. Nel gruppo Rally saranno invece 13 le vetture al via, con un motivo d'interesse particolare per il pubblico friulano: l'udinese Matteo Duca porterà in gara la Lancia Ypsilon Hf Rally2, al debutto in regione con questo nuovo esemplare del marchio torinese.
I nomi per la vittoria e il capitolo storiche
Per il successo assoluto gli sguardi convergono soprattutto sul gruppo E2SSC-SS, che schiera 12 vetture e raccoglie alcuni dei protagonisti più attesi del fine settimana. Christian Merli e Federico Liber si presentano su Nova Proto NP01, mentre Diego Degasperi sarà al via con Norma M20 Gea Zytek.
Il peso dei tre nomi si misura anche nei precedenti: insieme hanno già firmato tredici edizioni della corsa di Cividale, dettaglio che rende ancora più interessante la sfida finale sulla salita friulana.
Tra le storiche, il raggruppamento più folto è il terzo con 16 iscritti. Nel secondo raggruppamento, che conta 12 piloti, compare anche Rino Muradore, il più rapido dell'edizione 2025, annunciato su Ford Escort Rs. Nel gruppo K, formato da 4 partenti, il riferimento è Denny Zardo, che nel 2024 aveva conquistato la vittoria su Osella PA20.
La due giorni di Castelmonte si presenta quindi come uno dei passaggi sportivi più rilevanti dell'autunno friulano: numeri alti, presenza internazionale e diversi protagonisti locali rendono la salita di Cividale un appuntamento centrale per chi segue da vicino il motorsport in regione.