Caso Regeni, da Trieste l’appello di Honsell: dopo la sentenza servono scelte forti verso l’Egitto
Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg commenta il verdetto di Roma e chiede all’Italia una risposta politica ed economica più netta.
Per Furio Honsell il punto non è soltanto la condanna arrivata da Roma, ma ciò che l’Italia deciderà di fare adesso. Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, intervenendo sul caso Giulio Regeni, sostiene che al pronunciamento giudiziario debba seguire una presa di posizione concreta nei confronti dell’Egitto.
La sua riflessione arriva oggi, 29 settembre 2026, dopo il verdetto sugli agenti egiziani ritenuti responsabili delle violenze e delle torture subite dal ricercatore friulano. Un passaggio che Honsell considera importante, pur senza ritenerlo conclusivo rispetto a una vicenda che continua a interrogare la politica italiana e l’opinione pubblica.
Il commento dal Friuli Venezia Giulia
Nel suo intervento, il consigliere regionale accoglie con favore la decisione del tribunale di Roma, leggendo la sentenza come un segnale di giustizia atteso da anni. Allo stesso tempo osserva che, a dieci anni dai fatti, resta ancora incompleto il quadro complessivo della verità su quanto accaduto a Giulio Regeni.
Secondo Honsell, il risultato ottenuto in sede giudiziaria rappresenta dunque una risposta solo parziale alla richiesta portata avanti dalla famiglia del ricercatore e da chi in questi anni ne ha sostenuto il percorso di verità e responsabilità.
La richiesta al governo italiano
Dal piano processuale, Honsell sposta poi l’attenzione su quello politico. Il consigliere chiede infatti che il governo e il sistema economico nazionale adottino una linea più dura verso il Cairo, dopo quella che definisce una lunga fase segnata da insufficiente determinazione.
Nel mirino c’è l’atteggiamento tenuto dall’Egitto rispetto alla vicenda, indicato da Honsell come omertoso. Per questo, a suo giudizio, non sarebbe più rinviabile una forma di censura chiara da parte dell’Italia, capace di tradurre il peso della sentenza in atti concreti nei rapporti istituzionali ed economici.
Il significato pubblico del caso Regeni
Nelle parole del consigliere regionale, il caso Regeni non riguarda soltanto l’accertamento delle singole responsabilità, ma assume un valore più ampio. Il riferimento è alla tutela dei diritti e alla condizione di chi continua a subire le conseguenze del regime egiziano.
Da qui il richiamo finale a non archiviare la vicenda come se il verdetto bastasse da solo a chiudere il conto. Per Honsell, il nome di Giulio Regeni impone ancora oggi una scelta di coerenza politica, perché senza una reazione all’altezza la sua storia resterebbe una ferita aperta anche per il Friuli Venezia Giulia.