Case popolari nel Pordenonese, Ater chiude la squadra di vertice: arriva Umberto Lodi
Nuovo dirigente amministrativo per l’ente provinciale dell’edilizia pubblica: completato l’assetto interno mentre proseguono gestione degli alloggi e nuovi interventi.
Per Ater Pordenone si apre una nuova fase organizzativa. L’ente che segue l’edilizia residenziale pubblica nel territorio provinciale ha definito il proprio vertice con l’ingresso di Umberto Lodi, chiamato a ricoprire il ruolo di dirigente amministrativo.
La nomina arriva mentre l’Azienda è impegnata su più fronti: da una parte la gestione di circa 3.800 alloggi, dall’altra i programmi di ampliamento del patrimonio abitativo tra il capoluogo e Cordenons. Il nuovo incarico completa quindi la struttura chiamata a sostenere questa attività.
Un tassello nel riassetto dell’ente
Lodi entra nell’assetto guidato dal presidente Mauro Candido e dal direttore Lorenzo Puzzi, accanto alla vicedirettrice Elisa Cataldo, in funzione dal 2024. L’obiettivo indicato dall’ente è consolidare l’organizzazione interna e rendere più fluida la risposta amministrativa verso gli assegnatari e i cittadini che si rivolgono ai servizi Ater.
Il primo confronto operativo con la squadra al completo si è già tenuto. Al tavolo erano presenti anche il vicepresidente Edi Piccinin e la consigliera Stefania Sgorlon, in un passaggio che segna l’avvio concreto della nuova configurazione dirigenziale.
Accanto al nuovo dirigente amministrativo c’era anche Angioletto Tubaro, figura storica dell’Azienda. Pur avendo raggiunto la pensione, resterà attivo in questa fase per accompagnare il trasferimento delle consegne e garantire continuità nel passaggio.
Gestione quotidiana e nuovi alloggi in programma
Il rafforzamento dell’area dirigenziale si inserisce in un periodo particolarmente intenso per Ater Pordenone. Oltre al patrimonio già in carico, l’ente sta seguendo cantieri e progettazioni che riguardano 35 nuove abitazioni tra Pordenone e Cordenons.
Per Candido, avere una squadra completa significa poter contare su una struttura stabile e preparata, capace di affrontare con continuità il lavoro amministrativo e tecnico. Il riferimento è soprattutto alla necessità di offrire risposte rapide e concrete agli utenti dell’edilizia pubblica in tutta la provincia.
Nella lettura del presidente, il tema abitativo non riguarda soltanto la gestione degli immobili, ma tocca aspetti più ampi della vita delle famiglie: qualità dell’abitare, inclusione e sicurezza sociale. In questo quadro, Candido richiama anche il sostegno della Regione, indicata come punto di riferimento nel percorso dell’Azienda.
Con l’arrivo di Lodi, Ater Pordenone completa dunque il proprio assetto in un momento in cui la domanda di efficienza amministrativa si lega direttamente alla capacità di mantenere e sviluppare il patrimonio destinato alla casa pubblica nel Pordenonese.