Case popolari più efficienti nel Goriziano: a Farra pronti sei appartamenti ATER rinnovati

In via Trento rientrano nel patrimonio pubblico sei alloggi riqualificati con impianti nuovi e forte taglio dei consumi energetici.

A cura di Web Team Web Team
08 ottobre 2026 12:13
Case popolari più efficienti nel Goriziano: a Farra pronti sei appartamenti ATER rinnovati -
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Sei appartamenti tornano disponibili nel patrimonio pubblico a Farra d’Isonzo dopo un intervento che cambia in modo sostanziale qualità abitativa e prestazioni energetiche dello stabile. La palazzina ATER di via Trento 5, costruita nei primi anni Settanta, viene riconsegnata venerdì 9 ottobre 2026 e rappresenta un nuovo tassello per l’offerta residenziale dell’area isontina.

Il risultato più evidente riguarda l’efficienza: l’edificio passa infatti da una condizione energetica molto bassa alla classe A4, con una riduzione netta dei consumi e un aggiornamento completo delle dotazioni tecnologiche. Per il territorio significa rimettere in circolazione alloggi che per gran parte erano inutilizzati.

La consegna ufficiale è fissata alle 10, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante e dei sindaci del comparto interessato. I lavori erano stati ultimati il 6 luglio 2026.

Un intervento pensato per tutto il comparto

Gli alloggi non saranno destinati esclusivamente ai residenti del comune di Farra d’Isonzo. Il bacino di riferimento comprende infatti anche Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e Savogna d’Isonzo.

La scelta punta a rendere più efficace l’utilizzo del patrimonio abitativo pubblico nei centri dove la domanda è meno costante. Tre appartamenti, secondo quanto comunicato, sono già stati assegnati a residenti di Farra d’Isonzo, Moraro e Capriva del Friuli.

Quanto vale il recupero di via Trento

L’operazione ha comportato una spesa per i lavori, comprensiva degli oneri di sicurezza, pari a 556.055,71 euro, inserita in un quadro economico complessivo di 810.000 euro. Le risorse arrivano in parte dalla legge regionale 6/2003, per 507.716,70 euro, e in parte da fondi ATER, per 302.283,30 euro.

La progettazione architettonica e la direzione lavori sono state seguite dai tecnici dell’Azienda. Il ruolo di responsabile unico del procedimento, progettista e direttore dei lavori è stato affidato all’ingegner Renato Mattiussi.

Impianti ripensati e addio al gas nelle abitazioni

Uno dei passaggi più significativi ha riguardato la parte impiantistica. In origine era previsto il mantenimento del riscaldamento autonomo, ma durante la fase esecutiva ATER Gorizia ha optato per un sistema centralizzato, con l’obiettivo di contenere consumi ed emissioni.

Lo stabile è ora servito da una centrale termica ibrida con caldaia a condensazione e pompa di calore, per una potenza complessiva inferiore a 35 kW. A supporto c’è anche un impianto fotovoltaico da 6 kW dedicato alla centrale e agli spazi comuni.

Ogni appartamento dispone di contabilizzazione dei consumi per riscaldamento e acqua calda e fredda. Nelle case non sono più presenti linee gas: per cucinare saranno utilizzate piastre a induzione, soluzione scelta anche per aumentare la sicurezza domestica.

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Dalla palazzina del 1971 a un edificio ad alte prestazioni

Il fabbricato, sviluppato su quattro piani con garage e cantine al piano terra, risale al 1971 ed era stato realizzato con fondi della legge 408 del 1949 secondo la tipologia CM6, presente in più punti della provincia di Gorizia. Al momento dell’avvio operativo, cinque appartamenti su sei erano liberi; l’unico assegnatario presente era stato trasferito per permettere un cantiere omogeneo sull’intero immobile.

Il recupero ha interessato sia l’esterno sia gli interni. Sulle facciate è stato applicato un cappotto in EPS con grafite da 8 centimetri, integrato da contropareti interne in lana di roccia lungo i muri perimetrali. Anche la copertura è stata rifatta con pannelli isolanti in poliuretano da 8 centimetri e sistema di ventilazione sotto tegola, mentre i vecchi serramenti in legno hanno lasciato posto a nuovi infissi in pvc ad alte prestazioni.

All’interno sono stati rifatti pavimenti, massetti e impianti idrici ed elettrici. Il miglioramento si riflette nei numeri: dai valori iniziali compresi fra 160 e 220 kWh per metro quadrato si passa a una media di circa 17,50 kWh per metro quadrato.

Secondo il presidente di ATER Gorizia Daniele Sergon, questo tipo di riqualificazione consente di alleggerire nel tempo i costi di gestione e di manutenzione, restituendo al tempo stesso alloggi più moderni, sicuri e confortevoli. Lo stesso modello, nelle intenzioni dell’Azienda, potrà essere riproposto anche in altri comuni vicini.

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