Case popolari nel Goriziano, il nodo degli alloggi vuoti: Bullian e Moretti chiedono una svolta

Nel territorio isontino oltre mille abitazioni Ater non assegnate. I consiglieri regionali sollecitano interventi mirati soprattutto su Monfalcone e Gorizia.

07 ottobre 2026 11:59
Case popolari nel Goriziano, il nodo degli alloggi vuoti: Bullian e Moretti chiedono una svolta -
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Nel Goriziano il tema della casa torna al centro del confronto politico partendo da un dato che pesa: più di mille abitazioni Ater risultano oggi non utilizzate, mentre centinaia di nuclei familiari restano fuori dalle assegnazioni. Su questo squilibrio intervengono i consiglieri regionali Enrico Bullian e Diego Moretti, che chiedono un cambio di passo nella gestione dell'ente.

Secondo i numeri richiamati dai due esponenti di Casa civica e Partito democratico, gli alloggi complessivi di Ater Gorizia sono 4.687. Di questi, 1.069 non erano locati nel luglio 2026. Una quota rilevante, che comprende 842 abitazioni indicate come sfitte e altre 227 destinate alla dismissione.

Il divario tra case disponibili e famiglie escluse

La contestazione politica si concentra proprio su questo punto: al di là delle diverse classificazioni tecniche, per Bullian e Moretti il problema reale è il numero di alloggi che non ospitano nessuno, a fronte di una domanda abitativa che continua a emergere con forza sul territorio provinciale.

Nella loro lettura, il dato delle famiglie escluse rende ancora più evidente la criticità. La cifra richiamata è quella di 862 nuclei che, su base provinciale, non hanno ottenuto l'assegnazione di un'abitazione. Un numero che, osservano i consiglieri, potrebbe almeno teoricamente ridursi in modo significativo se il patrimonio oggi inutilizzato tornasse disponibile.

Monfalcone e Gorizia al centro della pressione abitativa

Per i due consiglieri regionali il problema non riguarda soltanto i comuni minori, ma investe soprattutto i centri principali dell'Isontino. Le situazioni più rilevanti vengono indicate a Gorizia, con 290 alloggi non locati, e a Monfalcone, dove se ne contano 266.

È qui, secondo Bullian e Moretti, che andrebbero orientate in via prioritaria risorse e programmazione. In particolare Monfalcone viene indicata come area strategica sia per la consistenza della domanda locale sia per le prospettive demografiche future richiamate dagli stessi consiglieri.

Nel loro intervento viene infatti citato uno scenario Istat che attribuisce alla città una possibile crescita di 8.000 residenti entro il 2050. A questo elemento si aggiunge la definizione di comune ad alta intensità abitativa, quadro che rafforza la richiesta di concentrare qui una parte importante degli investimenti.

Il confronto con Ater e il giudizio sull'appalto annunciato

La presa di posizione arriva anche in risposta alle osservazioni del presidente di Ater Gorizia, Sergon. Bullian e Moretti sostengono che persino limitando l'analisi ai soli 842 alloggi sfitti il risultato resterebbe comunque preoccupante e non consentirebbe di ridimensionare la questione.

Nel mirino finisce poi l'annunciato appalto da 30 milioni di euro. I due consiglieri non chiudono alla possibilità che l'intervento produca effetti positivi, ma preferiscono rinviare ogni valutazione ai risultati concreti, a partire dal rispetto dei tempi e dalla reale disponibilità futura degli alloggi per le famiglie in graduatoria.

La proposta politica sulla guida dell'ente

Tra i punti sollevati c'è anche il bilancio degli interventi collegati al Superbonus 110, che Bullian e Moretti giudicano poco significativo nel caso di Ater Gorizia se confrontato con quanto avvenuto in altre realtà regionali.

Infine, i due consiglieri tornano sulla struttura di governo dell'ente. La loro posizione resta critica verso l'attuale modello: chiedono il ritorno a un amministratore unico e a un direttore per ciascuna delle quattro Ater del Friuli Venezia Giulia. Per la realtà goriziana, sostengono, servirebbe una guida tecnico-amministrativa stabile e a tempo pieno, considerata la portata delle esigenze abitative aperte sul territorio.

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