Casarsa apre una finestra sul mondo: tre incontri gratuiti tra crisi internazionali, imprese e digitale
Al Ridotto del Teatro Pasolini un ciclo aperto al pubblico per capire come i cambiamenti globali toccano anche il Friuli, dall’economia alla sicurezza informatica.
Le tensioni internazionali, i mercati che cambiano e i rischi legati al digitale non restano temi lontani: a Casarsa della Delizia diventano materia di confronto pubblico in tre serate pensate per offrire strumenti di lettura accessibili anche fuori dagli ambiti specialistici.
Nel mese di ottobre 2026 il Ridotto del Teatro Pasolini ospiterà “I nuovi equilibri globali”, rassegna promossa da Forum Democratico e dalla Cattedra Jean Monnet EU2LAC dell’Università di Udine, con la collaborazione della Città di Casarsa della Delizia e della Pro Casarsa della Delizia APS. Gli incontri sono a partecipazione libera e inizieranno tutti alle 20.30.
L’idea di fondo è portare dentro la comunità temi spesso percepiti come distanti, mostrando invece quanto possano incidere sulla vita quotidiana, sulle attività produttive e sulle scelte future del territorio friulano.
Un percorso in tre tappe tra storia, industria e cybersicurezza
Il calendario si aprirà giovedì 1 ottobre con Gian Luca Gardini, professore ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali all’Università di Udine e titolare della Cattedra Jean Monnet. Il suo intervento, “Il contesto storico”, sarà dedicato alle origini degli assetti geopolitici contemporanei e al percorso che dalla fine della Guerra Fredda ha portato allo scenario attuale.
Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 15 ottobre e porterà l’attenzione su un tema particolarmente vicino al Nord-Est: le conseguenze delle crisi globali sul sistema produttivo. Ospite della serata sarà Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, al centro di un confronto dal titolo “L’impatto della geopolitica sul sistema industriale del Nord-Est”. A guidare il dialogo sarà la giornalista Elena Del Giudice.
In quella sede si parlerà di dazi, rincari energetici, tensioni tra aree del mondo e ridefinizione dei mercati, con uno sguardo rivolto anche alle prospettive delle imprese del Friuli Venezia Giulia.
La chiusura del ciclo è prevista per giovedì 22 ottobre con Marino Miculan, professore ordinario di Informatica all’Università di Udine. L’incontro, intitolato “La sicurezza e il futuro invisibile”, affronterà questioni come cybersecurity, disinformazione e minacce informatiche, soffermandosi sugli effetti della transizione digitale per cittadini, aziende e istituzioni.
Un’iniziativa pensata per la comunità locale
La rassegna nasce con un taglio divulgativo, quindi non limitato agli addetti ai lavori. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è costruire uno spazio di riflessione condivisa in una fase internazionale segnata da instabilità e trasformazioni rapide, mettendo in relazione i grandi scenari mondiali con ciò che accade anche su scala locale.
In questa chiave, il progetto prova a tenere insieme tre livelli diversi ma collegati: il quadro storico che aiuta a interpretare le crisi, l’impatto concreto sull’economia del Nord-Est e le implicazioni della rivoluzione tecnologica sul fronte della sicurezza.
Casarsa conferma la vocazione agli appuntamenti culturali
L’iniziativa si inserisce in un periodo ricco di proposte per Casarsa della Delizia, che nelle stesse settimane ospita anche altre manifestazioni e momenti pubblici. Tra questi c’è pure Giro a Casarsa, con itinerari, mostre e aperture straordinarie che stanno animando la città.
Anche per questo il ciclo al Teatro Pasolini assume un valore che va oltre il singolo appuntamento: rafforza l’idea di una Casarsa capace di affiancare agli eventi sociali e culturali occasioni di approfondimento civile, aperte a chi vuole capire meglio come i mutamenti del mondo incidano anche sul Friuli di ogni giorno.