Casa e bilancio, settimana cruciale in Consiglio regionale: a Trieste anche il ricordo delle vittime dell’amianto
Da martedì 9 a giovedì 11 giugno l’Assemblea del Friuli Venezia Giulia affronta il ddl sull’abitare, le nomine Arpa e tre mozioni dell’opposizione.
Si apre una settimana politicamente densa per il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, con al centro un tema che riguarda da vicino molte famiglie del territorio: la casa. Nelle tre sedute previste a Trieste, tra martedì 9 e giovedì 11 giugno, l’Aula sarà chiamata a discutere il disegno di legge 80 sulle politiche abitative, insieme ad altri passaggi istituzionali e politici inseriti nel calendario dei lavori.
Accanto al provvedimento sull’abitare, il programma comprende un momento dedicato alle vittime dell’amianto, la scelta del presidente e dei componenti del Collegio dei revisori contabili dell’Arpa e, nell’ultima giornata, l’esame di alcune mozioni presentate dai gruppi di minoranza.
Il nodo principale resta il ddl sulle politiche abitative
Il confronto più rilevante è quello sul disegno di legge numero 80, che approda in Assemblea nella seduta di martedì e proseguirà anche il giorno successivo. Il testo interviene su uno dei dossier più sensibili a livello regionale, quello dell’accesso alla casa, con misure che toccano affitti, edilizia convenzionata, social housing e assetto degli strumenti pubblici di coordinamento.
Tra i punti indicati nel provvedimento figurano garanzie per i proprietari che mettono a disposizione immobili in locazione, un rafforzamento degli aiuti rivolti alla cosiddetta fascia grigia, cioè con Isee compreso tra 35mila e 46mila euro, modifiche ai requisiti di residenza per l’accesso all’edilizia convenzionata e un ruolo più forte di Ater nella regia del sistema.
Per la maggioranza i relatori saranno Alberto Budai per la Lega, Michele Lobianco per Forza Italia, Edy Morandini per Fedriga presidente, Maddalena Spagnolo per Fnv e Igor Treleani per Fratelli d’Italia. Dai banchi dell’opposizione interverranno invece Giulia Massolino del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, Massimo Mentil del Pd e Serena Pellegrino di Avs.
Martedì l’avvio dei lavori e la commemorazione sull’amianto
La prima seduta è convocata per le 10. In apertura è previsto il ricordo della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, con la consegna del Sigillo del Consiglio regionale da parte del presidente Mauro Bordin a Santina Pasutto, presidente dell’associazione Esposti Amianto Fvg - sezione di Trieste, realtà impegnata da oltre vent’anni accanto a vittime ed esposti.
Dopo questo momento istituzionale, l’Assemblea passerà alla votazione per il presidente e i componenti del Collegio dei revisori contabili dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Solo successivamente inizierà l’esame del ddl casa, destinato a occupare una parte significativa della discussione tra martedì e mercoledì.
Giovedì spazio a bilancio e mozioni delle opposizioni
Nell’ultima giornata di lavori il Consiglio regionale affronterà prima la Variazione 3 al bilancio finanziario 2026-2028 del Consiglio stesso. A seguire arriveranno in Aula tre mozioni, tutte su temi distinti ma con una forte ricaduta nel dibattito politico regionale.
La prima, presentata dal capogruppo del Partito democratico Diego Moretti, propone l’indizione di un referendum consultivo regionale sul ritorno delle Province. La seconda, firmata per prima da Serena Pellegrino del Gruppo Misto, chiede alla Giunta di esprimere contrarietà alla riformulazione del disegno di legge sul reato di violenza sessuale approvato all’unanimità alla Camera, ritenuta lesiva del principio del consenso libero, attuale e inequivoco.
La terza mozione porta la firma di Giulia Massolino e sollecita interventi regionali urgenti per affrontare una possibile crisi energetica e sociale, accelerando allo stesso tempo la transizione verso modelli di sviluppo sostenibili. Un finale di settimana che, oltre al tema della casa, mette sul tavolo questioni istituzionali e sociali destinate a segnare il confronto politico in Friuli Venezia Giulia.