Carburanti, spinta dai territori esclusi: in Regione 1.400 firme per allargare il beneficio anche alla fascia C

La richiesta riguarda i Comuni con maggiore svantaggio socio-economico. Nel Pordenonese gli esclusi sarebbero una decina, con un impatto ampio sui residenti.

29 giugno 2026 22:36
Carburanti, spinta dai territori esclusi: in Regione 1.400 firme per allargare il beneficio anche alla fascia C -
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Per chi vive nei paesi più periferici del Friuli Venezia Giulia, il costo di un pieno pesa spesso più che altrove. Da qui nasce la nuova iniziativa approdata in Regione: circa 1.400 sottoscrizioni chiedono di estendere lo sconto carburanti anche ai Comuni inseriti in fascia C, cioè quelli segnati da condizioni di svantaggio socio-economico.

Il tema tocca da vicino anche il Friuli occidentale. Secondo quanto riferito dalla consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino, in provincia di Pordenone i municipi che restano fuori dall'equiparazione sarebbero una decina, per una platea che arriva a sfiorare il 40% della popolazione provinciale.

Perché la richiesta parte dalle aree più fragili

La domanda dei firmatari punta a portare questi Comuni allo stesso livello dell'area 0 per quanto riguarda il beneficio sul carburante. L'argomento è legato soprattutto alla vita quotidiana nelle zone montane o più isolate, dove rifornirsi può costare di più e richiedere spostamenti lunghi.

Tra gli elementi richiamati c'è infatti la distanza dai distributori, che in alcuni casi supera i 30 chilometri. A questo si aggiungono i maggiori costi logistici che incidono sui prezzi alla pompa nei centri meno serviti.

In questa lettura, lo sconto non viene considerato soltanto come un aiuto sul pieno dell'auto, ma come un sostegno concreto per famiglie e residenti che ogni giorno devono fare i conti con collegamenti più difficili e servizi meno vicini.

Il nodo pordenonese e la questione dello spopolamento

Nel Pordenonese la questione assume un peso particolare perché interessa una parte significativa del territorio. L'esclusione di circa dieci Comuni di fascia C, secondo la stima riportata, coinvolgerebbe quasi quattro persone su dieci tra i residenti della provincia.

Per questo il tema viene collegato anche alla tenuta delle comunità di montagna. Ridurre il divario sui costi della mobilità, nell'impostazione sostenuta dalla consigliera, può diventare uno strumento per rendere meno gravosa la permanenza nei paesi più lontani dai principali servizi.

Le petizioni già presentate e l'attesa in Consiglio regionale

Non si tratta del primo passaggio sul tema. Pellegrino ha ricordato che una richiesta analoga era già stata avanzata dagli abitanti di Vajont al presidente del Consiglio regionale. Ora le due iniziative dovrebbero essere esaminate a breve dalla IV Commissione.

Nel frattempo è stato sollevato anche il problema dei tempi con cui vengono trattate le istanze popolari. Il riferimento è alle petizioni depositate nel 2024: secondo quanto segnalato, sarebbero state 14 e nessuna sarebbe ancora arrivata alla Commissione competente.

La proposta politica: dallo sconto carburanti al sostegno alle famiglie

Nella ricostruzione della consigliera c'è anche un passaggio più ampio sull'impostazione della misura. All'inizio della legislatura, ha ricordato, era stata avanzata l'idea di trasferire il contributo dalla Direzione ambiente all'ambito delle politiche sociali.

L'obiettivo sarebbe quello di considerare il beneficio non solo come intervento amministrativo legato ai rifornimenti, ma come supporto al reddito per chi abita in territori penalizzati da distanza, viabilità e costi di mobilità più elevati. Un'impostazione che, se accolta, cambierebbe il modo di leggere una misura molto sentita soprattutto nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia.

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