Carabinieri, l’Arma al femminile: nel Pordenonese 38 donne in divisa al servizio della comunità

Nel Pordenonese sono 38 le donne carabiniere in servizio. L’Arma celebra il loro contributo in occasione dell’8 marzo.

07 marzo 2026 14:33
Carabinieri, l’Arma al femminile: nel Pordenonese 38 donne in divisa al servizio della comunità -
Condividi

PORDENONE – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone ha voluto rendere omaggio al ruolo sempre più centrale delle donne all’interno dell’Arma. Nel territorio pordenonese sono 38 le donne in divisa attualmente in servizio, impegnate quotidianamente nelle diverse articolazioni operative e nei vari livelli gerarchici dell’Istituzione.

Una presenza ormai consolidata che testimonia il cambiamento avvenuto negli ultimi decenni nelle Forze Armate italiane, dove dal 2000 è stata ufficialmente introdotta la componente femminile. Da allora, la partecipazione delle donne nell’Arma dei Carabinieri è cresciuta progressivamente, fino a diventare una parte fondamentale dell’organizzazione e delle attività sul territorio.

L’ingresso delle donne nelle Forze Armate italiane ha rappresentato una svolta storica per il sistema militare del Paese. Da oltre vent’anni le carabiniere partecipano a pieno titolo alle attività dell’Arma, svolgendo compiti operativi, investigativi e di comando.

Il percorso formativo delle donne in uniforme è identico a quello dei colleghi uomini. Le militari affrontano infatti lo stesso rigoroso addestramento presso gli istituti di formazione dell’Arma, tra cui le Scuole Allievi Carabinieri, la Scuola Marescialli e l’Accademia Militare.

Durante la formazione vengono affrontate prove fisiche, tecniche e professionali impegnative, superate con determinazione e preparazione. Una volta completato il percorso, le carabiniere possono essere impiegate in ogni reparto e in tutti i servizi operativi dell’Arma.

La loro presenza oggi è diffusa in tutte le strutture dell’organizzazione, dai reparti territoriali ai nuclei investigativi, fino agli incarichi di comando.

Uno degli ambiti in cui il contributo delle donne in uniforme si dimostra particolarmente importante riguarda la gestione dei reati previsti dal Codice Rosso, cioè i casi di violenza domestica e di genere.

Si tratta di situazioni estremamente delicate, che richiedono non solo competenze investigative ma anche capacità di ascolto e sensibilità nei confronti delle vittime.

In queste circostanze, le carabiniere riescono spesso a instaurare con le persone coinvolte un rapporto di fiducia immediato, facilitando il racconto di esperienze dolorose e contribuendo a rompere il silenzio che spesso circonda questi episodi.

L’ARMA AL FEMMINILE: SENSIBILITÀ E DETERMINAZIONE
L’ARMA AL FEMMINILE: SENSIBILITÀ E DETERMINAZIONE

La combinazione tra professionalità, empatia e preparazione tecnica consente di offrire un supporto efficace alle vittime, garantendo allo stesso tempo un intervento tempestivo e coordinato delle forze dell’ordine.

Il contrasto alla violenza di genere rappresenta infatti una delle priorità operative delle istituzioni e delle forze di polizia, un impegno che coinvolge sempre più strutture specializzate e progetti di prevenzione sul territorio, come dimostrano anche numerose iniziative di sensibilizzazione organizzate nelle comunità locali, tra cui eventi e attività legate alla Giornata internazionale della donna a Udine.

Nel territorio della provincia di Pordenone sono 38 le donne che indossano la divisa dell’Arma dei Carabinieri, impegnate quotidianamente nelle attività di controllo del territorio, indagini, supporto alla popolazione e servizi operativi.

La loro presenza rappresenta un elemento sempre più importante nella gestione delle attività di sicurezza e prevenzione, contribuendo a rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.

Il lavoro svolto dalle carabiniere si inserisce all’interno di un sistema più ampio di collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e comunità locali, che negli ultimi anni ha visto crescere l’attenzione verso la sicurezza e la tutela dei cittadini, come dimostrano anche diverse operazioni di controllo e contrasto alle illegalità condotte sul territorio, tra cui interventi e indagini legati a fenomeni di criminalità come il lavoro irregolare scoperto a Pordenone dalla Guardia di Finanza.

In occasione dell’8 marzo, il Colonnello Emanuele Spiller, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pordenone, ha voluto rivolgere un pensiero particolare alle donne in divisa che operano nel territorio.

“In questa giornata celebrativa desidero rivolgere un sentimento di profonda gratitudine e ammirazione a tutte le donne dell’Arma in servizio nella nostra provincia”, ha dichiarato.

Il comandante ha ricordato come, fin dal loro ingresso ufficiale nell’Arma, le carabiniere abbiano saputo integrare la lunga tradizione dell’Istituzione con una sensibilità e una determinazione particolari.

“Vedere ufficiali, marescialli e carabinieri donna ricoprire con eccellenza incarichi operativi e di comando qui a Pordenone è la testimonianza vivente di un’Istituzione moderna e pienamente integrata nel tessuto sociale”.

Spiller ha infine rivolto un augurio alle colleghe che ogni giorno indossano la divisa.

“Alle colleghe che ogni giorno onorano la divisa con impegno e sacrificio, va il mio più sentito augurio”.

La presenza delle donne nell’Arma dei Carabinieri rappresenta oggi uno degli esempi più evidenti di come le istituzioni si siano evolute negli ultimi decenni.

Da realtà inizialmente esclusivamente maschile, l’Arma è diventata progressivamente una struttura più inclusiva e rappresentativa della società, capace di valorizzare competenze e professionalità indipendentemente dal genere.

Questo percorso di trasformazione ha contribuito a rafforzare il rapporto tra forze dell’ordine e cittadini, rendendo l’Istituzione ancora più vicina alle esigenze della comunità.

Un impegno quotidiano che si riflette non solo nell’attività operativa, ma anche nella partecipazione a momenti di confronto pubblico e iniziative istituzionali che coinvolgono il territorio, come accade in molte realtà della regione dove istituzioni e comunità collaborano per costruire una società più consapevole e solidale, anche attraverso eventi culturali e sociali che valorizzano il ruolo delle donne nella vita pubblica e professionale.

Segui Prima Friuli