Caporalato nei campi, polemica in Consiglio regionale sull’Osservatorio che rischia di saltare

Nel dibattito sulla legge multisettoriale, Honsell attacca l’emendamento di Maurmair e chiama in causa anche le sigle sindacali del settore agricolo.

15 ottobre 2026 19:10
Caporalato nei campi, polemica in Consiglio regionale sull’Osservatorio che rischia di saltare -
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Nel confronto politico che accompagna la legge multisettoriale del Friuli Venezia Giulia entra con forza il tema del lavoro agricolo e degli strumenti di controllo contro lo sfruttamento. A far discutere è un emendamento che interviene sull’Osservatorio regionale pensato per contrastare il caporalato.

A sollevare la contestazione è il consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra Fvg, che in una nota critica la proposta presentata dal consigliere Maurmair. Il passaggio contestato punta a eliminare le parti della norma che riguardano l’istituzione dell’organismo regionale dedicato al monitoraggio del fenomeno.

Il nodo politico dentro la multisettoriale

Secondo Honsell, l’eventuale via libera della maggioranza guidata da Massimiliano Fedriga rappresenterebbe una scelta pesante sul piano politico e istituzionale. Il consigliere parla apertamente di forte preoccupazione per un taglio che, a suo giudizio, indebolirebbe la capacità della Regione di leggere e prevenire situazioni di abuso nel comparto agricolo.

Il punto, nella sua ricostruzione, non riguarda solo un organismo tecnico, ma il segnale che verrebbe dato su un tema delicato come la tutela dei lavoratori più esposti. Da qui la critica alla cancellazione dei commi che avevano previsto la nascita dell’Osservatorio.

Il riferimento alle inchieste sui vigneti

Nella presa di posizione diffusa dal consigliere, il ragionamento si collega anche alle notizie emerse dalle indagini della magistratura in diversi vigneti. Per Honsell, questi elementi confermerebbero che il rischio di sfruttamento non può essere considerato marginale in regione.

La sua valutazione è netta: rinunciare a uno strumento di osservazione e raccolta dati significherebbe, di fatto, sottrarre attenzione a un problema reale invece di affrontarlo con strumenti di prevenzione. Nella nota sostiene inoltre che una scelta di questo tipo potrebbe favorire un peggioramento del fenomeno.

L’appello alle organizzazioni dei lavoratori

Honsell aggiunge poi un interrogativo politico, chiedendosi se dietro la soppressione dell’Osservatorio vi sia il timore per ciò che quell’organismo potrebbe far emergere. È su questo passaggio che inserisce il richiamo diretto alle rappresentanze sindacali del settore.

Il consigliere cita Fai Cisl, Flai Cgil e Ila Uil, auspicando un loro intervento pubblico. Ricorda infatti che la proposta dell’Osservatorio, secondo quanto afferma, nasceva proprio da una sollecitazione delle sigle sindacali impegnate sul fronte del lavoro agricolo.

La vicenda resta quindi dentro un doppio terreno di confronto: quello legislativo, con l’esame dell’emendamento, e quello più ampio del presidio contro il caporalato in Friuli Venezia Giulia. Per Honsell, se la cancellazione venisse confermata, la Regione compirebbe un arretramento sul piano civile oltre che su quello delle tutele.

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