Cagnolino ucciso a Udine, l’ira del Partito Animalista: «Gesto vigliacco, omicidio vero e proprio»
PAI condanna la morte del cane Pepe a Udine e annuncia manifestazione per giustizia, sottolineando tutela legale e diritti degli animali.
UDINE - Un episodio di estrema violenza sugli animali ha scosso Udine: Pepe, un cane anziano di dodici anni, cardiopatico e di pochi chili, è stato lanciato da circa quattro metri all’interno di un giardino condominiale nel quartiere Aurora, trovando la morte. LEGGI QUI: Udine, getta il cane di 13 anni nel vuoto: Pepe perde la vita dopo un volo di 4 metri | VIDEO
Condanna e solidarietà della comunità animalista
“Siamo vicini alla famiglia di Pepe, il cagnolino lanciato e condannato così all'uccisione nel quartiere Aurora, un cagnolino anziano, dodicenne, cardiopatico, di pochi chili di peso, la cui vita è stata interrotta all'interno di un giardino condominiale con modi brutali, un lancio di quattro metri”, afferma la portavoce udinese del PAI (Partito Animalista Italiano), Irene Giurovich. LEGGI ANCHE: Lancia il cane anziano nel vuoto uccidendolo, il comune di Udine: «Siamo vicini ai proprietari».
“Un gesto vigliacco, turpe e inqualificabile che dimostra la cattiveria di certe persone incapaci di sensibilità e di provare emozioni, un gesto per il quale il responsabile dovrà pagare, perché si tratta di omicidio vero e proprio”, aggiunge Giurovich, mentre il coordinatore regionale Fabio Rabak sottolinea: “Non possiamo restare inerti nell'assistere ad episodi barbari che colpiscono coloro che non possono difendersi, come gli animali”.
Manifestazione per giustizia
“Le nostre coscienze sono scosse: per ora possiamo solo manifestare per chiedere giustizia per Pepe e per tutti gli animali maltrattati, torturati e uccisi”, prosegue Giurovich. Il PAI sarà presente venerdì 23 gennaio dalle 11 alle 15 alla manifestazione sotto il condominio dove si è verificato l’episodio, insieme a Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali.
Il ruolo della legge e tutela degli animali
Il presidente nazionale del PAI, avvocato Cristiano Ceriello, ricorda l’evoluzione normativa: “Ora tocca alla giustizia fare la sua parte. Ricordiamoci come dal 2022 gli animali sono ora riconosciuti in Costituzione, mentre dal 2025 le nuove norme li identificano giuridicamente come ‘esseri senzienti’. Il reato di uccisione di un animale deve essere perseguito sotto ogni punto di vista, penale e civile, aggiungendo anche l'aggravante della crudeltà e della presenza di minori. Chi uccide un essere vivente, solo per il gusto di farlo, è non solo un criminale, ma una persona pericolosa per la società ed il nostro vivere civile”.