Campoformido investe sulla Protezione civile: parte il cantiere della nuova casa dei volontari

Avviato il primo lotto della sede comunale: spazi operativi, autorimessa e possibile funzione di Coc. Intervento complessivo da 700mila euro.

12 ottobre 2026 18:22
Campoformido investe sulla Protezione civile: parte il cantiere della nuova casa dei volontari -
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Per il gruppo comunale di Protezione civile di Campoformido si apre una fase attesa da tempo: con l’avvio del primo lotto entra nel vivo il progetto della nuova sede destinata ai volontari, chiamata a sostituire spazi non più sufficienti per attività, mezzi e organizzazione operativa.

La cerimonia per la posa della prima pietra si è svolta lunedì 12 ottobre 2026, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, del sindaco Massimiliano Petri, del capogruppo Andrea Zaninotto e di rappresentanti del sistema locale.

Per una realtà come quella di Campoformido, che conta una ventina di volontari, il nuovo edificio rappresenta un passaggio concreto: non soltanto una sede più ampia, ma un punto di riferimento pensato per coordinamento, formazione e gestione degli interventi.

Un presidio utile anche per il distretto del Cormor

Il valore dell’opera va letto anche nella dimensione sovracomunale. Campoformido, infatti, è Comune capofila del distretto del Cormor, che comprende sette municipalità, e la nuova struttura potrà quindi avere un ruolo importante in un’area più ampia del solo territorio comunale.

L’edificio sorgerà accanto alla caserma dei Carabinieri e, in caso di necessità, potrà accogliere anche il Centro operativo comunale. Una funzione che rafforza il peso strategico della sede, destinata non solo alla vita ordinaria del gruppo ma anche alla gestione delle emergenze.

Riccardi ha richiamato proprio questo aspetto, evidenziando come mezzi, tecnologie e luoghi adeguati siano elementi essenziali per permettere alla Protezione civile di lavorare con efficacia e continuità.

Quanto vale l’intervento e come sarà realizzato

Il quadro economico complessivo indicato per l’opera è di 700mila euro. La realizzazione è stata suddivisa in due lotti esecutivi, scelta che consente di avviare subito il percorso e programmare il completamento dell’intervento in una fase successiva.

Per il primo lotto, le risorse arrivano in parti uguali da Regione e Comune, con una ripartizione al 50 per cento ciascuno. Sul secondo segmento del progetto, stimato fra 350mila e 400mila euro, l’assessore regionale ha espresso l’intenzione di accompagnare la conclusione dei lavori.

Si tratta quindi di un’opera costruita passo dopo passo, ma con una direzione già definita: dare al gruppo comunale una base moderna e più funzionale rispetto a quella oggi disponibile.

Gli spazi previsti nella nuova struttura

Il progetto mette insieme funzioni diverse ma complementari. Sono previsti uffici, sala operativa, sala riunioni, spogliatoi e autorimessa, in modo da concentrare in un’unica sede le attività quotidiane del gruppo e la parte logistica legata ai mezzi.

La distribuzione interna è stata pensata per sostenere sia la preparazione degli interventi sia i momenti di incontro e addestramento. Per una squadra di volontari, avere ambienti adeguati significa poter lavorare con maggiore ordine e rapidità, soprattutto quando i tempi di risposta diventano decisivi.

Accanto alla funzionalità, il progetto guarda anche agli aspetti ambientali: sono previsti standard elevati di efficienza energetica, con riferimento ai Criteri ambientali minimi e al principio Dnsh.

Il tema della formazione e delle responsabilità

Nel suo intervento, Riccardi ha sottolineato il significato di una sede condivisa per chi opera nel volontariato. Luoghi di questo tipo, ha osservato, servono a consolidare competenze, conoscenza reciproca e capacità di agire insieme quando il territorio chiede risposte rapide.

«Questi luoghi sono fondamentali perché mettono insieme le persone, le fanno formare e consentono di fare squadra», ha affermato l’assessore, richiamando un tema che nelle ultime settimane era emerso anche negli incontri regionali dedicati al sistema di Protezione civile.

In chiusura, Riccardi ha ribadito anche la necessità di arrivare a un quadro normativo più chiaro per la tutela delle responsabilità di sindaci e volontari, tema che resta centrale per chi ogni giorno opera al servizio delle comunità locali.

Per Campoformido, intanto, il passaggio più concreto è l’apertura del cantiere: la nuova sede prende forma come investimento operativo e come presidio destinato a rafforzare una rete di volontariato che sul territorio friulano continua ad avere un ruolo decisivo.

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