Buttrio porta il Friuli a Malaga: dagli alberi un progetto che guarda oltre i confini comunali
Al forum europeo delle Tree Cities, il Comune e TreeArt Festival hanno presentato l’esperienza locale e aperto a una rete nel Friuli orientale.
Da Buttrio a Malaga con un’idea precisa: usare il lavoro fatto sugli alberi non come traguardo simbolico, ma come base per una visione più ampia sul territorio friulano. È questo il senso della partecipazione del Comune e di TreeArt Festival al primo appuntamento europeo delle Tree Cities of the World, ospitato nei giorni scorsi in Spagna.
Nell’incontro internazionale dedicato alle politiche del verde urbano, la realtà buttriese ha avuto un ruolo particolare anche perché era l’unica delegazione comunale italiana presente. A rappresentarla sono stati il sindaco Eliano Bassi e Patrizia Minen, ideatrice e curatrice del TreeArt Festival.
Il confronto ha riunito amministratori, tecnici, studiosi ed esperti di forestazione urbana provenienti da diversi Paesi europei. Al centro del dibattito, il valore degli alberi nelle città, la loro funzione rispetto al clima che cambia e gli strumenti utili per pianificare una gestione più attenta del patrimonio arboreo.
Un’esperienza locale diventata caso di studio
Buttrio si è presentata a Malaga forte del riconoscimento Tree City of the World 2025, assegnato nell’ambito del programma promosso da FAO e Arbor Day Foundation. Un risultato che, nel racconto portato al forum, è stato collegato anche al percorso costruito negli anni attorno a TreeArt.
Nel panel dedicato alla comunicazione e alla partecipazione dei cittadini, Minen ha ripercorso l’evoluzione del festival: dai primi momenti di confronto tecnico nel 2019 fino alle edizioni successive, che hanno affrontato temi come foresta urbana, siccità, suolo e relazioni ecologiche. Un cammino che ha messo in dialogo linguaggi scientifici e culturali, contribuendo a dare continuità al tema del verde pubblico.
La proposta: fare rete nel Friuli orientale
Accanto alla presentazione dell’esperienza di Buttrio, dal forum spagnolo è emersa anche una possibile direzione futura per il territorio friulano. L’ipotesi messa sul tavolo riguarda infatti un progetto condiviso nella Comunità del Friuli Orientale, con il coinvolgimento di Cividale del Friuli, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
L’obiettivo sarebbe quello di allargare a più Comuni alcuni criteri già sperimentati: censimento del patrimonio verde, formazione tecnica, norme coerenti e soluzioni basate sulla natura. In sostanza, una gestione meno frammentata e più coordinata degli alberi e degli spazi verdi, letti come parte di una strategia territoriale e non solo urbana.
Il messaggio arrivato dal forum europeo
Durante la tavola rotonda tra sindaci, Bassi ha illustrato il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale: attenzione al valore ecologico delle aree verdi, nuove messe a dimora, maggiore permeabilità dei suoli, controllo dello stato degli alberi e scelta di specie più adatte alle condizioni climatiche future. Un’impostazione che lega il verde pubblico a quello privato nella qualità ambientale complessiva dei centri abitati.
Nel suo intervento, Minen ha sottolineato come il festival abbia progressivamente cambiato il modo di guardare agli alberi, facendoli uscire da una dimensione puramente paesaggistica per portarli dentro il dibattito pubblico. È anche su questa capacità di coinvolgimento che Buttrio ha attirato attenzione nel contesto europeo.
Per ora si tratta di una prospettiva ancora da costruire, ma il passaggio di Malaga consegna al Friuli un’indicazione concreta: il riconoscimento ottenuto da Buttrio può diventare un punto di partenza per una collaborazione più larga tra amministrazioni vicine, con gli alberi come tema ambientale e civico insieme.