Sanità, donati 8mila euro per rivoluzionare la ventilazione pediatrica con la stampa 3D
Donati 8mila euro al Burlo per sviluppare un software che crea maschere respiratorie pediatriche personalizzate in 3D.
FVG – Una donazione da 8mila euro per sostenere lo sviluppo di un innovativo software capace di realizzare maschere respiratorie pediatriche personalizzate tramite stampa 3D. È questo il cuore del progetto presentato a Palmanova, frutto della collaborazione tra l’Irccs Burlo Garofolo, la Fondazione Scriptorium Foroiuliense e l’Università di Trieste.
Ricerca e solidarietà per i bambini più fragili
«La sinergia tra Burlo, Scriptorium e Università di Trieste rappresenta un esempio concreto di come ricerca, innovazione e solidarietà possano tradursi in strumenti avanzati a beneficio dei bambini più fragili», ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto alla consegna dell’assegno.
La donazione deriva dai ricavi della vendita dei calendari realizzati dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense con i disegni dei bambini coinvolti nel progetto “Spazio ai bambini”, promosso dalla Fondazione Burlo Garofolo in collaborazione con lo Scriptorium e con il coinvolgimento dell’Aeronautica Militare, iniziativa patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che porterà in orbita un piccolo libro con i disegni dei giovani pazienti.
Software per maschere respiratorie su misura
La somma raccolta sarà destinata allo sviluppo di un software avanzato in grado di acquisire la morfologia facciale del bambino, ricostruire digitalmente il volto e consentire la produzione di una maschera respiratoria personalizzata, costruita con tecnologia di stampa 3D.
Si tratta di uno strumento fondamentale per migliorare l’efficacia e il comfort della ventilazione non invasiva, garantendo un supporto respiratorio più sicuro e preciso.
Il progetto è rivolto in particolare a neonati prematuri, bambini con patologie respiratorie rare, pazienti oncologici e piccoli ricoverati in terapia intensiva pediatrica, per i quali una maschera su misura può fare la differenza in termini di qualità delle cure.
Competenze e rientro di professionalità
«È ricerca applicata che migliora la sicurezza e la qualità della cura», ha aggiunto Riccardi, sottolineando l’importanza di concentrare competenze di alto livello nel sistema sanitario regionale. Tra i professionisti coinvolti è stato citato il professor Alessandro Amaddeo, rientrato in regione per mettere la propria esperienza a servizio del Burlo.
Il progetto è sviluppato dall’Irccs Burlo Garofolo con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Trieste e punta a partire da Trieste per estendersi progressivamente a tutta la regione, con prospettive di applicazione anche su scala nazionale e internazionale.
Uno sguardo oltre i confini
Nel quadro della cooperazione internazionale, la stessa tecnologia sarà messa a disposizione anche dell’Hospital San Pablo di Asunción, in Paraguay, contribuendo a diffondere un modello innovativo di cura pediatrica oltre i confini italiani.
Alla consegna dell’assegno erano presenti, oltre all’assessore Riccardi, la direttrice dell’Irccs Burlo Garofolo Francesca Tosolini, il presidente della Fondazione Burlo Garofolo Gabriele Cont e il presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense Roberto Giurano.