A Bottenicco un nuovo appuntamento dedicato a Mascherini: in Villa de Claricini arriva il catalogo della mostra

Venerdì 22 maggio alle 17 la presentazione del volume legato all’esposizione su Marcello Mascherini, aperta gratuitamente fino al 2 giugno.

18 maggio 2026 22:34
A Bottenicco un nuovo appuntamento dedicato a Mascherini: in Villa de Claricini arriva il catalogo della mostra -
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Nel cuore dei Colli orientali, la mostra che Villa de Claricini Dornpacher dedica a Marcello Mascherini si arricchisce di un nuovo momento pubblico. Venerdì 22 maggio, alle 17, nella residenza di Bottenicco di Moimacco sarà infatti presentato il catalogo realizzato attorno al progetto espositivo ospitato negli spazi della villa.

L’iniziativa aggiunge un tassello a una rassegna che, a pochi chilometri da Cividale, propone un incontro ravvicinato con uno dei nomi più rilevanti della scultura del Novecento europeo. Il percorso resta aperto al pubblico fino al 2 giugno e può essere visitato senza biglietto.

Un volume nato accanto all’esposizione

Il catalogo non è pensato come un semplice supporto alla visita, ma come un lavoro autonomo costruito a partire dalle opere e dal loro dialogo con l’ambiente. Il progetto porta la firma di Alessandro Ruzzier, autore di un’indagine artistica e fotografica sviluppata appositamente per questa occasione.

Al centro della pubblicazione c’è il rapporto tra le sculture di Mascherini e lo spazio aperto, con un richiamo alle esperienze espositive all’aperto che ebbero un ruolo importante nella fortuna internazionale dell’artista udinese.

Le opere tra parco, limonaia e galleria

L’esposizione “Marcello Mascherini. Gioia di vivere” riunisce più di venti bronzi dell’autore nato a Udine 120 anni fa. Le opere sono distribuite tra i giardini, la limonaia e la galleria della dimora seicentesca, in un itinerario che mette in relazione architettura, paesaggio e scultura.

La rassegna è curata da William Cortes Casarrubios insieme all’Archivio Marcello Mascherini. La scelta degli spazi punta proprio a valorizzare il dialogo tra interno ed esterno, sfruttando il contesto monumentale della villa come parte integrante della visita.

Lo sguardo fotografico di Alessandro Ruzzier

Nel lavoro di Ruzzier la fotografia non si ferma alla registrazione delle opere esposte. L’autore ha sviluppato una ricerca visiva sulle linee di percezione che uniscono i bronzi al verde del parco, alla vegetazione e allo sfondo del paesaggio.

Tra gli strumenti utilizzati c’è anche il banco ottico con negativi di grande formato, scelto per costruire immagini capaci di restituire profondità, relazioni e presenza materica delle sculture nel loro contesto.

La presentazione del catalogo è a ingresso libero. Fino al 2 giugno la mostra è visitabile ogni giorno dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, sempre con accesso gratuito, confermando Villa de Claricini come uno dei luoghi culturali più attivi del territorio friulano in questa parte di primavera.

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