Birre gluten free, Sgonico tra i protagonisti ai World Gluten Free Beer Awards 2026
Tre riconoscimenti per Antikorpo Brewing nella rassegna internazionale di Rimini: l’edizione 2026 ha raccolto 101 etichette da 38 birrifici.
C’è anche il Carso triestino nel bilancio dei World Gluten Free Beer Awards 2026. Alla manifestazione ospitata a Rimini, Antikorpo Brewing di Sgonico ha firmato una delle presenze più solide per il Friuli Venezia Giulia, portando a casa tre piazzamenti in un concorso che quest’anno ha raggiunto numeri record.
Per il birrificio del territorio sono arrivate due menzioni speciali e un podio in un premio collaterale: Back to Bock è stata segnalata nella Categoria 4, Lowrider nella Categoria 6, mentre Grommet ha conquistato il terzo posto nel Beer & Pizza Social Award.
La premiazione si è svolta il 31 maggio all’interno di RiminiWellness, nella Body&Mind Arena del Padiglione B5. La tredicesima edizione del concorso dedicato alle artigianali senza glutine ha messo in fila 101 birre presentate da 38 produttori, distribuite in otto sezioni di gara.
Per il Friuli Venezia Giulia il dato più interessante è proprio la continuità mostrata da una realtà locale come Antikorpo Brewing, capace di farsi spazio in una competizione internazionale sempre più affollata e specializzata.
Il risultato friulano nella rassegna di Rimini
Nel dettaglio, Antikorpo Brewing ha ottenuto una menzione speciale nella categoria riservata alle birre ad alta e bassa fermentazione di maggiore gradazione con Back to Bock. Un secondo riconoscimento è arrivato tra le birre luppolate ad alta gradazione, dove Lowrider è entrata tra le etichette segnalate dalla giuria.
A questi si aggiunge il bronzo nel Beer & Pizza Social Award con Grommet, premio speciale che prende in considerazione non solo il profilo gustativo, ma anche l’impatto visivo della lattina attraverso una valutazione affidata a content creator dell’area gluten free.
Nello stesso concorso il Nordest ha raccolto altri risultati con LuckyBrews di Vicenza, The Ugly Sheep Brewery di Schio e Birra Impavida di Arco, ma per la nostra regione il nome che emerge è quello di Sgonico, presente in più momenti del palmarès.
Un concorso in crescita
L’edizione 2026 ha segnato il punto più alto raggiunto finora dalla competizione. Il World Gluten Free Beer Awards nasce nel 2013 da un’idea del giornalista enogastronomico e Unionbirrai Beer Taster Alfonso Del Forno ed è considerato il primo concorso internazionale interamente dedicato alle birre artigianali senza glutine.
Il premio fa parte dell’orbita “Birra dell’Anno” di Unionbirrai, associazione che rappresenta i piccoli birrifici artigianali indipendenti. Le etichette in gara sono state assaggiate alla cieca da una giuria formata da Beer Taster Unionbirrai, giornalisti e specialisti del settore, chiamati a esprimere il giudizio senza conoscere il nome del produttore.
Secondo Del Forno, l’ampia partecipazione conferma la maturazione di un segmento produttivo che oggi riesce a coniugare esigenze alimentari specifiche e qualità brassicola, con una proposta stilistica sempre più ampia. Un passaggio che interessa anche il pubblico non strettamente legato al consumo gluten free.
I principali vincitori delle categorie
Tra gli ori assegnati nelle sezioni ufficiali figurano ANBRA con Regal nella Categoria 1, Qubeer con Special K nella Categoria 2 e LuckyBrews con Apollo nella Categoria 3. Nella Categoria 4 è salita sul gradino più alto Funky Drop con Bad Scott, mentre nella 5 ha vinto Podere La Berta con Casabase.
La Categoria 6 è andata a Birrificio Stimalti con Keychain DIPA. Nella 7 il primo posto è stato ottenuto ancora da ANBRA con Frank, mentre nella Categoria 8 ha prevalso Microbirrificio Artigianale Incanto con 21 12.
Accanto alle categorie principali sono stati attribuiti anche due riconoscimenti speciali. Il Beer & Pizza Social Award è stato vinto da Birrificio Delle Cave con Ruffiana, seguito da The Ugly Sheep Brewery con Purple Bee e da Antikorpo Brewing con Grommet. Il premio “Birra in Tavola”, dedicato all’abbinamento con la pizza margherita, è andato invece a Birrificio Kbirr con Natavota.
Perché il piazzamento di Sgonico conta
In un contesto con oltre cento birre in gara, comparire più volte nel quadro finale significa ritagliarsi una visibilità concreta in una nicchia che sta diventando sempre meno marginale. Per un birrificio del territorio triestino, il risultato ottenuto a Rimini rappresenta un segnale di riconoscibilità che va oltre il singolo premio.
Il dato locale, per il Friuli Venezia Giulia, è proprio questo: una produzione di Sgonico è riuscita a entrare con continuità nelle valutazioni di una giuria specializzata, confermando come anche dal nostro territorio arrivi un contributo ormai stabile al panorama delle birre artigianali senza glutine.
La rassegna 2026 consegna così al Friuli un bilancio positivo, con Antikorpo Brewing tra i nomi da seguire in un settore che continua a crescere per qualità, varietà e attenzione a un pubblico sempre più ampio.