Bilancio regionale e lavoro, Honsell attacca: “In Fvg non basta dire che l’occupazione cresce”

In Commissione il consigliere di Open Sinistra Fvg lega il tema del lavoro alla fuga dei giovani e alle fragilità del sistema industriale regionale.

08 luglio 2026 03:40
Bilancio regionale e lavoro, Honsell attacca: “In Fvg non basta dire che l’occupazione cresce” -
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Nel confronto politico sull’assestamento di bilancio della Regione, il tema del lavoro torna a dividere. A Trieste, in Commissione Attività produttive e lavoro, il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell ha contestato l’interpretazione ottimistica dei dati occupazionali del Friuli Venezia Giulia, sostenendo che il numero degli occupati non racconta da solo la situazione reale.

Secondo Honsell, per capire se il mercato del lavoro regionale stia davvero migliorando bisogna guardare anche ad altri elementi: solidità dei contratti, stipendi e qualità delle opportunità offerte. Il rischio, nella sua lettura, è fermarsi a indicatori quantitativi che non mostrano le condizioni concrete vissute da molti lavoratori.

Il punto politico sollevato in Commissione

L’intervento è arrivato durante la discussione sull’assestamento, in un passaggio in cui il quadro economico e produttivo del Friuli Venezia Giulia è stato al centro del dibattito. Honsell ha detto che non si può parlare di successo occupazionale senza affiancare ai numeri una valutazione sulla stabilità dei posti creati e sul loro reale valore economico.

Nel suo ragionamento, il consigliere di Open Sinistra Fvg ha richiamato anche il tema delle situazioni di possibile sfruttamento, che a suo giudizio rischiano di restare in ombra quando l’analisi pubblica si limita ai dati generali. Per questo ha chiesto una lettura più ampia del mercato del lavoro regionale.

La questione dei giovani che lasciano il Friuli Venezia Giulia

Tra gli elementi portati in Commissione, Honsell ha citato il dato di oltre 15mila giovani che, secondo quanto riferito, hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia da quando il Centrodestra guida la Regione. Un numero che, nella sua valutazione, segnala la difficoltà del territorio nel trattenere competenze e offrire impieghi qualificati, innovativi e ben pagati.

Per una regione che punta a restare competitiva, il tema non riguarda solo l’occupazione in senso stretto ma anche la capacità di costruire prospettive durature per le nuove generazioni. È su questo passaggio che Honsell ha insistito maggiormente, collegando l’uscita di tanti giovani alle caratteristiche dell’offerta lavorativa disponibile.

Industria, investimenti e il caso Electrolux

Nel suo intervento, il consigliere ha allargato il discorso anche al sistema industriale del Friuli Venezia Giulia e al peso delle multinazionali. Honsell ha osservato che la presenza di grandi gruppi può esporre il territorio a strategie concentrate soprattutto sulla riduzione dei costi, con effetti che possono riflettersi sui dipendenti e sull’indotto.

In questo quadro ha richiamato il caso di Electrolux e della sua filiera, indicandolo come esempio di una struttura produttiva in cui la tenuta occupazionale può diventare vulnerabile. Negli ultimi mesi, proprio il sito di Porcia è stato spesso al centro del confronto regionale sul rapporto tra industria manifatturiera, lavoro e futuro delle aziende presenti sul territorio.

La posizione espressa da Honsell mette quindi in discussione la lettura positiva dei dati sull’occupazione quando non è accompagnata da un’analisi più profonda. Il nodo, per il consigliere, resta quello della qualità del lavoro in Friuli Venezia Giulia e della capacità del sistema regionale di offrire stabilità, retribuzioni adeguate e prospettive credibili ai giovani.

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