Benzina e diesel, da ottobre in Friuli Venezia Giulia sconto regionale al livello più alto
Dal 1° ottobre la riduzione cresce di 5 centesimi al litro: beneficio differenziato per aree, con il vantaggio maggiore nei territori di confine.
Per chi fa rifornimento in Friuli Venezia Giulia, l'inizio di ottobre porterà un taglio più consistente al prezzo alla pompa. La Regione ha infatti deciso di aumentare ancora il proprio contributo su benzina e gasolio, aggiungendo 5 centesimi al litro agli sconti già in vigore.
La novità scatterà da giovedì 1 ottobre 2026 e porta l'agevolazione al limite massimo consentito dalla normativa. L'intervento riguarda privati, lavoratori e attività economiche, con un impatto particolarmente rilevante nelle fasce territoriali dove la concorrenza oltreconfine pesa di più sulle scelte di chi deve fare il pieno.
Quanto cambia nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia
Il quadro resta articolato per zone. Nell'Area 0, quella più favorita dal sistema regionale, lo sconto arriva a 39 centesimi al litro sulla benzina e a 30 centesimi sul gasolio.
Nell'Area 1 la riduzione sale invece a 29 centesimi per la benzina e a 20 per il diesel. In Area 2 i valori previsti sono di 22 centesimi sulla verde e 16 centesimi sul gasolio.
Per i mezzi ibridi è prevista inoltre una maggiorazione ulteriore di 5 centesimi, che si somma alle agevolazioni già definite per ciascuna fascia territoriale.
Le risorse messe dalla Regione
Per sostenere questo nuovo incremento, l'amministrazione regionale ha previsto altri 2,6 milioni di euro. La misura si inserisce in un impegno complessivo che sfiora i 70 milioni, confermando il peso che il capitolo carburanti continua ad avere nelle politiche regionali.
L'obiettivo dichiarato è alleggerire il costo del pieno e, allo stesso tempo, difendere la competitività della rete distributiva del Friuli Venezia Giulia, soprattutto dove il confronto con i prezzi praticati oltre il confine incide maggiormente.
Il tema del confine resta centrale
Il consigliere regionale Diego Bernardis ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando che il rafforzamento dello sconto punta a rendere più conveniente rifornirsi in regione, in particolare nelle zone vicine alla Slovenia. È lì che il differenziale di prezzo viene osservato con più attenzione da famiglie e operatori economici.
Il provvedimento arriva inoltre in una fase in cui alcune compagnie stanno intervenendo sui listini. In questo scenario rientra anche il tetto ai prezzi annunciato da Enilive per 30 giorni in Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre dopo Eni e Ip anche Q8 ha comunicato un proprio price cap con partenza dal 1° ottobre.
Secondo Bernardis, la rapidità con cui è stato definito l'aumento rappresenta un sostegno non solo per gli automobilisti, ma anche per un settore economico importante per il territorio regionale, con un'attenzione particolare alle aree di frontiera.