Basso Isontino, direzione ancora vacante: il caso arriva in Consiglio regionale
Da oltre un anno il distretto Asugi opera senza un responsabile titolare. Bullian presenta un’interrogazione e chiede chiarezza anche sugli atti della selezione.
Nel Basso Isontino resta aperto il nodo della guida del distretto sanitario di Asugi, privo di un direttore titolare da settembre 2025. Una situazione che ora entra nel dibattito politico regionale con un’interrogazione annunciata dal consigliere Enrico Bullian, intenzionato a ottenere spiegazioni sui ritardi e sulle tempistiche per chiudere la procedura.
Il tema riguarda un presidio considerato strategico per l’organizzazione della sanità territoriale nell’area isontina, perché mette in relazione servizi sanitari, interventi socio-sanitari e bisogni della popolazione. L’assenza di una nomina definitiva, dopo oltre un anno, riporta l’attenzione sul funzionamento della rete locale e sulla sua governance.
La procedura ferma dopo l’avviso pubblico
Secondo quanto riferito da Bullian, il percorso per individuare il nuovo direttore era partito nell’agosto 2025, dopo la fine dell’incarico del precedente responsabile. L’avviso pubblico per coprire il posto era stato pubblicato nello stesso periodo e il termine per presentare le candidature si era chiuso nel settembre 2025.
Da allora, però, la nomina non sarebbe mai stata formalizzata. È questo il punto centrale sollevato dal consigliere regionale, che chiede alla Giunta di chiarire per quali motivi il procedimento non sia arrivato a conclusione e quando si preveda di definire l’incarico.
Gestione ad interim e peso del territorio
In questa fase, le funzioni di direzione vengono svolte ad interim dal responsabile del distretto Alto Isontino. Una soluzione temporanea che, secondo Bullian, si protrae ormai da troppo tempo per una struttura che ha un ruolo importante nell’assetto sanitario dell’area.
Il distretto Basso Isontino segue infatti attività di assistenza sul territorio e opera in raccordo con il servizio sociale dei Comuni dell’Ambito Carso Isonzo Adriatico. Tra i servizi richiamati rientrano anche l’assistenza primaria, la medicina generale e la pediatria di libera scelta, oltre al coordinamento con le altre articolazioni aziendali per garantire continuità nella presa in carico.
Nella ricostruzione del consigliere pesa anche la dimensione del bacino servito. Tra i Comuni interessati c’è Monfalcone, dove ha sede il presidio ospedaliero con Pronto soccorso, indicato dallo stesso Bullian come il primo spoke regionale per volumi dopo i tre ospedali hub di Trieste, Udine e Pordenone.
Interrogazione in Regione e richiesta di documenti
Accanto all’iniziativa in Consiglio regionale, Bullian ha presentato anche una richiesta di accesso agli atti indirizzata al direttore generale di Asugi. L’obiettivo è verificare come si sia sviluppata la selezione, conoscere gli esiti del procedimento, i soggetti che hanno partecipato e l’eventuale presenza di una graduatoria.
Il caso, quindi, non riguarda soltanto i tempi della nomina, ma anche la trasparenza amministrativa del percorso avviato. La questione posta dal consigliere punta a riportare una guida stabile in un distretto che per il territorio del Basso Isontino rappresenta uno snodo rilevante nell’organizzazione dei servizi sanitari e sociosanitari.
Ora l’attenzione si sposta sulle risposte che arriveranno dalla Giunta regionale e da Asugi. Il punto politico sollevato è chiaro: capire perché la procedura sia rimasta sospesa così a lungo e quando il distretto potrà contare di nuovo su una direzione pienamente titolare.