Bassa friulana in mostra a Cervignano: EXPO Distretto chiude con migliaia di presenze
Weekend partecipato nel cuore di Cervignano del Friuli: stand, degustazioni e incontri hanno coinvolto imprese e attività dei cinque Comuni del Distretto.
Il bilancio del fine settimana consegna a Cervignano del Friuli una manifestazione capace di richiamare pubblico e mettere al centro il tessuto economico della Bassa friulana. La prima edizione di EXPO Distretto si è conclusa con più di 4 mila accessi complessivi e con una presenza diffusa tra piazza, attività commerciali e appuntamenti sparsi nel centro.
Il dato che emerge con più forza è la dimensione territoriale dell’iniziativa: non una semplice rassegna cittadina, ma un evento pensato per rappresentare l’intero Distretto del Commercio delle Terre e delle Acque. In tutto sono state coinvolte 54 realtà distribuite tra Cervignano del Friuli, Fiumicello Villa Vicentina, Terzo di Aquileia, Ruda e Campolongo Tapogliano.
Nel cuore della manifestazione, sotto il tendone allestito in piazza Indipendenza, hanno trovato posto 35 espositori legati a commercio, artigianato, agricoltura e turismo. Attorno a questo spazio si è sviluppato un programma che ha cercato di tenere insieme promozione economica, incontro con il pubblico e valorizzazione delle produzioni locali.
Un programma che ha portato pubblico in centro
Nel corso delle due giornate sono stati proposti 16 appuntamenti tra momenti divulgativi, laboratori, visite guidate e iniziative dedicate al gusto. L’obiettivo era rendere il centro di Cervignano una vetrina viva delle attività del territorio, con un passaggio continuo di famiglie, residenti e visitatori.
Tra le proposte più seguite ci sono state le degustazioni: quattro in tutto, due organizzate insieme a Confartigianato, tutte esaurite per un totale di 200 partecipanti. Un segnale di interesse concreto verso formule che uniscono promozione delle imprese e partecipazione diretta del pubblico.
Molto alta anche l’attenzione per lo show-cooking di Fabrizio Nonis, “El Beker”, che ha superato quota 200 prenotazioni e si è ritagliato un posto tra gli eventi più frequentati dell’intera rassegna.
La rete tra i cinque Comuni come elemento centrale
Uno degli aspetti più evidenti di questa prima edizione è stato il lavoro condiviso tra amministrazioni e operatori economici di più Comuni. Il Distretto ha puntato su una formula capace di mettere in relazione realtà diverse, mostrando in modo diretto quanto il commercio locale possa diventare anche strumento di identità territoriale.
Secondo il manager del Distretto Stefano Zuiani, l’esperienza ha dato una prova concreta della possibilità di fare sistema e di proporre iniziative comuni aperte alla cittadinanza. È una lettura che trova riscontro anche nell’interesse registrato negli stand, dove le attività presenti hanno raccolto contatti e visibilità durante entrambe le giornate.
Il tema resta quello del commercio di prossimità, nodo centrale per molti centri del Friuli: negozi, botteghe e servizi vicini ai cittadini non come semplice offerta economica, ma come presenza quotidiana dentro i paesi e le città.
La campagna di Confesercenti sui servizi di vicinato
Accanto alla parte espositiva, a Cervignano ha trovato spazio anche un messaggio più politico e associativo. Confesercenti Udine ha infatti annunciato la prosecuzione della raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare dedicata alla rigenerazione urbana dei servizi di prossimità.
L’associazione richiama il valore di negozi, pubblici esercizi e piccole attività come presidio urbano e punto di riferimento sociale, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Tra le richieste avanzate ci sono l’introduzione delle Zone economiche speciali di prossimità, le cosiddette ZESpro, insieme a misure di sostegno, agevolazioni e strumenti fiscali dedicati.
Il tema si inserisce in una discussione più ampia che riguarda anche il Friuli, dove il mantenimento di una rete commerciale diffusa è considerato da molti operatori un passaggio decisivo per la tenuta dei centri urbani e dei servizi di vicinato. La firma, ricorda Confesercenti, può essere apposta anche online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, firma digitale o CIE.
Per Cervignano e per l’area della Bassa friulana, l’esordio di EXPO Distretto lascia così un’indicazione chiara: quando imprese, associazioni e territorio si muovono insieme, anche un evento alla prima edizione può diventare un banco di prova concreto per misurare partecipazione, interesse e prospettive future.