Basket giovanile Fvg, a Trieste il riconoscimento alle società che hanno portato a casa i titoli regionali
Alla Sala Luttazzi la serata della Fip Fvg dedicata alle squadre under campionesse nella stagione 2025/26 e al lavoro dei vivai sul territorio.
Il basket giovanile del Friuli Venezia Giulia si è preso la scena a Trieste, dove la stagione 2025/26 delle categorie under è stata celebrata con una serata interamente dedicata alle squadre che hanno chiuso l'anno con un titolo regionale.
L'appuntamento si è tenuto all'auditorium Sala Lelio Luttazzi del Magazzino 26, nell'ambito del Gran Galà organizzato dal Comitato Fip Fvg guidato dal presidente Alberto-Maria Camilotti. Un momento pensato non soltanto per consegnare premi, ma anche per dare visibilità al lavoro quotidiano che sostiene il movimento cestistico in tutta la regione.
Una vetrina per il lavoro dei settori giovanili
Al centro della serata sono finite le società che investono sui vivai, sugli allenamenti e sulla crescita dei ragazzi. La premiazione ha riunito le formazioni giovanili vincitrici dei campionati regionali, mettendo in evidenza una parte essenziale della pallacanestro friulana e giuliana: quella costruita nelle palestre, spesso lontano dai riflettori, ma decisiva per il futuro del movimento.
Accanto agli atleti e ai club c'era anche la Regione, rappresentata dall'assessore Fabio Scoccimarro, presente per conto del governatore Massimiliano Fedriga. Nel suo intervento ha richiamato il valore del sostegno garantito ogni giorno da tecnici, dirigenti, famiglie e sponsor, figure che accompagnano il percorso sportivo dei più giovani ben oltre il risultato della singola partita.
Il messaggio ai ragazzi premiati
Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come l'esperienza sportiva non debba essere letta solo in funzione di un eventuale approdo al professionismo. Ai ragazzi presenti è stato ricordato che il percorso in palestra lascia comunque strumenti utili: la capacità di misurarsi con successi e sconfitte, la disciplina personale, la crescita fisica e quella caratteriale.
Il senso della cerimonia, in questo quadro, è andato oltre la semplice consegna dei riconoscimenti. Il basket giovanile è stato raccontato come uno spazio educativo che coinvolge le comunità locali e che tiene insieme società sportive, famiglie e territorio.
Sport e identità delle comunità
Uno dei passaggi più marcati dell'intervento istituzionale ha riguardato il ruolo sociale delle società sportive. Scoccimarro ha insistito sull'idea dello sport come "maestro di vita", evidenziando come il patrimonio di un club non si esaurisca negli aspetti economici o nei risultati, ma comprenda anche una dimensione morale legata alla storia della città che quel club rappresenta.
In questo contesto è stato toccato anche il tema dei titoli sportivi, richiamando un recente confronto istituzionale al quale, secondo quanto riferito dall'assessore, ha partecipato pure il ministro per lo Sport Andrea Abodi. Il riferimento è andato alle indiscrezioni circolate sul possibile spostamento del titolo di una società professionistica verso un'altra città.
La posizione espressa durante la serata è stata chiara: una squadra non è soltanto un contenitore di risorse e investimenti, ma porta con sé un'identità che appartiene alla comunità e che non può essere trattata come un bene qualsiasi.
Il segnale per la prossima stagione
La presenza della Regione al Gran Galà ha confermato l'attenzione verso il basket del Friuli Venezia Giulia e verso le realtà che operano nei settori giovanili. In chiusura è stato rinnovato il sostegno dell'amministrazione alle società del territorio, con l'invito a proseguire nel lavoro di crescita del movimento.
Il bilancio più concreto della serata resta comunque quello offerto dai volti dei ragazzi premiati e delle loro società: un riconoscimento al percorso fatto fin qui e, insieme, un punto di partenza per affrontare la nuova stagione con ambizioni più alte in tutto il Friuli Venezia Giulia.