Barcolana, alla Casa della Musica arriva Alex Bellini: a Trieste il racconto di un viaggio lungo 11mila chilometri
Il 6 ottobre l’esploratore presenta a Trieste “Pensa se non ci avessi provato”, libro che ripercorre la traversata oceanica compiuta vent’anni fa.
Trieste ritrova uno dei suoi volti più noti quando si parla di mare, sfida personale e ambiente. Martedì 6 ottobre 2026, alle 18.30, Alex Bellini sarà alla Casa della Musica per un incontro inserito nel programma di “Barcolana. Un Mare di Racconti”.
L’autore, che da tempo vive e lavora nel capoluogo giuliano, porterà al pubblico il suo nuovo volume, “Pensa se non ci avessi provato. Lezioni da un viaggio che vale una vita”, pubblicato da Sonzogno. La presentazione si terrà nell’auditorium di via dei Capitelli 3, all’interno degli appuntamenti culturali collegati a Barcolana58.
Per la città sarà l’occasione di ascoltare dal vivo una vicenda che unisce avventura, resistenza e riflessione, in un contesto come quello triestino dove il rapporto con il mare resta parte dell’identità locale.
Una serata che riporta al centro l’impresa del 2006
Il cuore dell’incontro sarà la traversata in solitaria a remi compiuta da Bellini nel 2006, partita da Genova e conclusa a Fortaleza, in Brasile. Un’impresa rimasta centrale nel suo percorso e oggi riletta a distanza di vent’anni attraverso una nuova pubblicazione.
Quel viaggio durò 227 giorni e si sviluppò per 11mila chilometri tra Mediterraneo e Atlantico. Il libro riprende e aggiorna il primo racconto uscito nel 2007, “Mi chiamavano montanaro”, tornando su quell’esperienza con uno sguardo più ampio e maturo.
Prima di riuscire nell’obiettivo, Bellini aveva dovuto fare i conti con due tentativi non andati a buon fine e anche con un naufragio. Nel volume, la traversata non viene proposta soltanto come prova estrema, ma come esperienza capace di cambiare il modo di leggere la paura, l’isolamento e l’imprevisto.
Dalle spedizioni estreme ai temi ambientali
Negli ultimi vent’anni Bellini ha costruito il proprio lavoro tra esplorazione e divulgazione. Alle grandi rotte oceaniche a remi si sono affiancate spedizioni su alcuni dei ghiacciai più vasti d’Europa, fino a un impegno sempre più marcato sui temi ambientali.
Tra i progetti più recenti c’è “10 Rivers 1 Ocean”, nato per documentare l’impatto della plastica nei corsi d’acqua più inquinati del pianeta. Dal 2024 è inoltre coinvolto in “Eyes on Ice”, iniziativa dedicata agli effetti del cambiamento climatico nelle aree polari e alle ricadute sulle popolazioni che vivono in quei territori.
Questo filone del suo percorso è arrivato anche al cinema documentario con “Rotta”, presentato al 74. Trento Film Festival, tassello che ha allargato ulteriormente il racconto delle sue esperienze.
L’appuntamento triestino si inserisce così in una rassegna che affianca alla dimensione sportiva e nautica della Barcolana anche una proposta culturale. Per il pubblico del Friuli Venezia Giulia sarà un incontro che mette insieme memoria di un’impresa, scrittura autobiografica e attenzione alle trasformazioni del pianeta.
Alla Casa della Musica, Bellini tornerà quindi su una traversata che ha segnato la sua storia personale e professionale, offrendo a Trieste una serata costruita attorno al mare non solo come orizzonte di partenza, ma come spazio di prova e consapevolezza.