Bannia, cambia il volto dello storico forno di via Piave: omaggio alla famiglia Pin e continuità del negozio
Dopo quasi sei decenni si chiude la gestione della famiglia Pin a Fiume Veneto. Dal 1 settembre il punto vendita resterà aperto con le Cooperative agricole di Castions.
Per Bannia non è solo la fine di un’attività commerciale: è il passaggio di testimone di uno dei negozi più riconoscibili della frazione. Lo storico panificio di via Piave lascia la gestione della famiglia Pin dopo una presenza durata quasi sessant’anni, ma il servizio per i residenti non verrà interrotto.
Nell’ultima giornata di apertura, il Comune di Fiume Veneto ha voluto segnare pubblicamente questo momento con una targa consegnata a Barbara e Marzia Pin e a Lucio Basso, protagonisti dell’attività di famiglia che ha accompagnato per decenni la vita quotidiana del paese.
Alla consegna del riconoscimento erano presenti il sindaco Jessica Canton, gli assessori Michele Cieol e Roberto Corai e anche don Corrado, parroco della frazione. Il saluto istituzionale ha messo in evidenza il valore che una bottega di paese continua ad avere in un territorio come quello di Bannia.
Dal 1 settembre il negozio resta attivo
La novità più importante per i residenti riguarda la continuità del punto vendita. A partire dal 1 settembre 2026, infatti, l’attività proseguirà con una nuova gestione affidata alle Cooperative agricole di Castions.
Non si tratta quindi di una chiusura definitiva del negozio, ma della conclusione di una lunga esperienza familiare. A restare sarà anche Ornella, volto già noto alla clientela, elemento che potrà favorire un passaggio più graduale per chi da anni frequenta il panificio.
Una presenza radicata a Bannia dal 1967
La storia del forno affonda le sue radici nel lavoro di Natale Pin e della moglie Ondina. Dopo l’avvio dell’attività in Carnia, la famiglia si trasferì a Bannia nel 1967, aprendo il panificio nella sede di via Piave dove ancora oggi si trova il negozio.
Con il passare degli anni sono state le figlie Marzia e Barbara, insieme a Lucio Basso, a portare avanti il lavoro quotidiano. Un percorso lungo, costruito con continuità e con un rapporto diretto con il paese e con le zone vicine.
Non solo pane: il ruolo sociale del panificio
Nel messaggio dell’amministrazione comunale il valore dell’attività è stato letto anche oltre l’aspetto economico. Il forno è stato ricordato come un luogo di incontro e di fiducia, capace di mantenere un legame costante con i residenti nel corso delle generazioni.
Tra gli aspetti sottolineati c’è anche il servizio delle consegne a domicilio, particolarmente utile per le persone anziane. Un aiuto concreto che negli anni ha rafforzato il ruolo del negozio come presidio di prossimità all’interno della comunità.
Quel contributo si è visto in modo chiaro anche durante il lockdown, quando il panificio ha continuato a essere un riferimento per molte famiglie del territorio, offrendo supporto nella quotidianità in una fase complicata.
Il saluto del paese alla famiglia Pin
Nel ringraziamento rivolto a Barbara, Marzia e Lucio, il Comune ha richiamato il rapporto costruito con Bannia e con l’intero territorio di Fiume Veneto. L’omaggio consegnato nell’ultimo giorno di gestione ha voluto riconoscere un lavoro che ha accompagnato la vita del paese per decenni.
Per la frazione si chiude dunque una pagina importante, ma senza perdere un servizio considerato essenziale. La famiglia Pin lascia il bancone, mentre il negozio si prepara a proseguire la propria attività in una nuova fase, conservando un presidio che per Bannia resta centrale.