Bagnaria Arsa, rifiuti speciali su un furgone fermo nella notte: due denunce

Controllo dei Carabinieri nei pressi dell’area ecologica: sequestrati mezzo e materiale trasportato senza i documenti previsti.

15 ottobre 2026 10:40
Bagnaria Arsa, rifiuti speciali su un furgone fermo nella notte: due denunce -
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Un controllo notturno nei pressi dell’area ecologica di Bagnaria Arsa ha portato alla denuncia di due uomini e al sequestro di un furgone carico di rifiuti speciali. L’episodio, emerso nelle ultime ore, riguarda un intervento dei Carabinieri della Stazione di Torviscosa durante un servizio sul territorio.

I due, cittadini stranieri di 39 e 37 anni, sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di trasporto illecito di rifiuti speciali pericolosi. La loro posizione, va ricordato, dovrà essere valutata nelle sedi competenti e resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale decisione definitiva.

Il controllo nell’area di Bagnaria Arsa

I militari stavano svolgendo un’attività di prevenzione legata ai reati predatori quando hanno notato un veicolo commerciale bianco fermo in orario notturno vicino all’ecopiazzola del paese. La presenza del mezzo in quel punto ha spinto la pattuglia a verificare la situazione.

Dopo aver identificato le persone presenti, i Carabinieri hanno esteso il controllo al vano posteriore del furgone, trovando diverso materiale classificabile come rifiuto speciale.

Cosa c’era nel vano di carico

All’interno del mezzo erano presenti condizionatori, batterie per auto, motori di frigoriferi e altri apparecchi non più utilizzabili. Si tratta di materiali che, per essere movimentati regolarmente, richiedono adempimenti precisi e documentazione specifica.

Secondo quanto riferito dall’Arma, i due uomini non avrebbero fornito elementi utili a giustificare la loro presenza in quella zona durante la notte. A questo si è aggiunta l’assenza dei formulari necessari per il trasporto dei rifiuti e di altri documenti capaci di chiarire origine e destinazione del carico.

Sequestro del mezzo e accertamenti aperti

Alla luce di quanto emerso, il furgone è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca e affidato a un custode. Sotto sequestro anche il materiale trovato a bordo.

Le verifiche ora puntano a ricostruire il percorso dei rifiuti, per capire da dove provenissero e verso quale destinazione fossero diretti. Al momento, nei confronti dei due uomini, non viene contestato un furto all’interno dell’ecopiazzola di Bagnaria Arsa.

Il caso riporta l’attenzione su un tema sensibile anche in Friuli: quello della gestione e del trasporto degli scarti speciali, settore in cui irregolarità e smaltimenti non conformi possono avere ricadute ambientali rilevanti. Proprio per questo controlli mirati come quello eseguito nel Basso Friuli restano uno strumento importante di presidio del territorio.

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