Nasce l’Avis comunale di Udine: Ivan Tarsia presidente, consegnato il labaro

Alla 55ª assemblea Avis FVG presentata la nuova comunale di Udine e il rilancio di Muggia: crescono plasma e nuovi iscritti.

18 aprile 2026 21:15
Nasce l’Avis comunale di Udine: Ivan Tarsia presidente, consegnato il labaro -
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UDINE – L’Avis comunale di Udine è ufficialmente realtà. La costituzione, avvenuta lo scorso 9 marzo, è stata al centro della 55ª assemblea dell’Avis Regionale Friuli Venezia Giulia, occasione in cui alla nuova sede cittadina è stato consegnato il labaro istituzionale. A guidare la comunale udinese sarà Ivan Tarsia. Nel corso dei lavori è stata inoltre annunciata la ripartenza dell’Avis comunale di Muggia.

Il filo conduttore scelto per l’appuntamento associativo – “L’etica scelta di vita: il dono è responsabilità” – ha incrociato sia l’assetto organizzativo sia i numeri della raccolta, con un dato che spicca su tutti: nel 2025, in Friuli Venezia Giulia le donazioni di plasma continuano a crescere, consolidando la regione ai vertici nazionali per unità raccolte.

La nuova comunale di Udine e il rilancio di Muggia

Per l’associazione, l’avvio della comunale udinese non è soltanto un passaggio amministrativo, ma un segnale di radicamento: un presidio più vicino ai cittadini e ai donatori, capace di rafforzare la cultura della donazione e il legame con il welfare locale.

«La nascita dell’Avis comunale di Udine, insieme alla ripartenza dell’Avis comunale di Muggia, segna un momento significativo per l’intero sistema associativo», ha sottolineato il presidente regionale Francesco Donno, ricordando il ruolo delle comunali come primo riferimento sul territorio per promozione e organizzazione delle attività.

Donazioni 2025: cala leggermente il totale, cresce il plasma

Il bilancio 2025 presentato in assemblea fotografa 13.872 donazioni complessive: un lieve calo dello 0,97% rispetto al 2024 (136 unità in meno). Il dato positivo riguarda però il plasma, che registra un aumento di 130 donazioni, pari a +2,86%, elemento che contribuisce a mantenere il Friuli Venezia Giulia tra le regioni leader a livello nazionale.

In crescita anche i nuovi donatori: 1.126 persone, con un incremento del 7,03%. Risultati attribuiti al lavoro delle sedi comunali e provinciali e al contributo del servizio ProntoAvis, il sistema di prenotazione “a chiamata” utilizzato per programmare e gestire in modo più efficiente le donazioni.

Scuola: meno studenti incontrati, più adesioni

Tra i capitoli affrontati, anche l’attività nelle scuole, considerata strategica per avvicinare i giovani al volontariato e alla donazione attraverso modalità più dinamiche rispetto alle sole lezioni frontali.

I numeri fino a marzo 2026 indicano un calo degli studenti raggiunti, letto come effetto della flessione demografica (2.024 ragazzi contro 2.213 dell’anno scolastico 2024-2025). Ma aumenta la risposta concreta: le schede di adesione hanno superato quota mille, arrivando a 1.005, contro le 911 dell’anno precedente.

“Etica e responsabilità”: il messaggio associativo

Il tema nazionale scelto per le assemblee Avis è stato rilanciato anche in chiave regionale. «Donare sangue non è solo un atto sanitario, ma una scelta etica e consapevole, un impegno verso gli altri che salva vite», ha affermato Donno. Una responsabilità che, secondo il presidente, riguarda sia chi riceve – in termini di sicurezza e qualità – sia chi dona, chiamato a mantenere uno stile di vita adeguato per garantire continuità nel tempo.

Con la nascita della comunale di Udine e il rilancio di Muggia, l’Avis FVG punta così a rafforzare la presenza sul territorio mentre la raccolta di plasma continua a trainare i risultati regionali.

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