Aviano, il giudice chiude l’esposto sulle testate: resta il nodo politico e giuridico

A Pordenone archiviata la denuncia presentata da Wilpf Italia e da altri firmatari. Nel decreto richiamati accordi internazionali, valutato un ricorso a Strasburgo.

25 luglio 2026 18:13
Aviano, il giudice chiude l’esposto sulle testate: resta il nodo politico e giuridico -
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La vicenda giudiziaria aperta attorno alla base americana di Aviano si ferma, per ora, in tribunale. Il Gip di Pordenone ha infatti archiviato l’esposto con cui Wilpf Italia, insieme ad altre 16 realtà e ad alcuni cittadini, aveva contestato la presunta illegittimità della presenza di armamenti nucleari all’interno dell’installazione militare.

La decisione non chiude però il dibattito che da anni accompagna il ruolo della base sul territorio friulano. I promotori dell’iniziativa leggono il decreto come un passaggio che non negherebbe l’ipotesi della presenza di ordigni, pur escludendo profili tali da portare avanti il procedimento penale.

Che cosa dice il decreto

Il provvedimento firmato dal Gip Francesca Vortali arriva dopo gli approfondimenti svolti nell’ambito dell’indagine. Nella ricostruzione richiamata dai denuncianti, il riferimento centrale è al quadro di accordi e trattati internazionali, ritenuto l’elemento entro cui collocare l’eventuale presenza di armi nucleari nella base di Aviano.

Si tratta del punto che ha portato all’archiviazione dell’esposto, nato dall’iniziativa di associazioni e cittadini attivi sui temi del disarmo e della smilitarizzazione. La questione, dunque, esce dal piano penale ma resta aperta sul terreno del confronto pubblico e istituzionale.

Il riconoscimento del ruolo delle associazioni

Nel decreto viene anche richiamata la funzione svolta da Wilpf Italia nella difesa di interessi collettivi collegati alla riduzione degli armamenti e alla promozione della pace. Un passaggio che i proponenti considerano significativo, al di là dell’esito sfavorevole dell’iniziativa davanti al giudice.

Per il Friuli occidentale, dove la presenza della base di Aviano rappresenta da decenni un tema sensibile, il pronunciamento aggiunge un nuovo tassello a una discussione che coinvolge sicurezza, relazioni internazionali e ricadute sul territorio.

L’ipotesi di un nuovo passaggio in sede europea

Dopo l’archiviazione, i firmatari stanno valutando se portare la questione davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La loro posizione è che l’eventuale presenza di armamenti nucleari possa incidere sulla sicurezza della popolazione e porre interrogativi rispetto alla tutela del diritto alla vita prevista dalla Convenzione europea.

Sulla vicenda hanno preso posizione anche i legali dell’International Association of Lawyers Against Nuclear Arms, che hanno espresso osservazioni critiche sul contenuto del provvedimento. La scelta su un possibile ricorso non è ancora definita, ma il confronto, anche fuori dalle aule giudiziarie, appare destinato a proseguire.

Ad Aviano e nel Pordenonese il tema continua così a intrecciare diritto, politica internazionale e percezione della sicurezza locale. L’archiviazione chiude un fascicolo, non la discussione pubblica che ruota attorno alla base Usa e al suo peso nel contesto friulano.

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