Arte e storia in Friuli: il 23 maggio i Tiepolo Days fanno tappa tra San Daniele e Tolmezzo
Una giornata in due sedi per la rassegna 2026: mattina alla Guarneriana e nel Duomo di San Daniele, pomeriggio al Museo Carnico di Tolmezzo.
Il Friuli si ritaglia una giornata tutta dedicata al Settecento con un doppio percorso che unisce San Daniele del Friuli e Tolmezzo. Sabato 23 maggio la sesta edizione dei Tiepolo Days propone infatti due visite nello stesso giorno, pensate per mettere in dialogo patrimonio artistico, memoria storica e vicende del territorio.
L’iniziativa rientra nel calendario 2026 della manifestazione, in programma dal 5 marzo al 31 ottobre, che quest’anno porta il titolo “A many-splendoured thing” e sviluppa il tema “Tra leggerezza e gravità”. In Friuli l’appuntamento assume una fisionomia particolare, collegando due luoghi simbolici della cultura regionale.
San Daniele apre la giornata con la Guarneriana
Il primo ritrovo è fissato alle 10 nella Civica Biblioteca Guarneriana, in via Roma 1, a San Daniele del Friuli. L’incontro è dedicato a “Giusto Fontanini, le collezioni settecentesche della Guarneriana e i bozzetti di Tiepolo per la chiesa di Santa Maria della Fratta”.
Al centro della visita ci sarà il lascito di monsignor Fontanini, destinato alla comunità sandanielese come biblioteca pubblica accanto alla raccolta di Guarnerio. Un patrimonio che racconta non solo la storia della città, ma anche il ruolo che San Daniele ha avuto nella conservazione di fondi librari e testimonianze artistiche di grande rilievo.
Il percorso comprenderà anche i bozzetti realizzati da Giambattista Tiepolo per il soffitto di Santa Maria della Fratta, un ciclo di affreschi che non fu mai portato a termine. Quegli studi preparatori, commissionati dal cappellano Francesco Peressini, sono oggi custoditi nel Duomo di San Michele Arcangelo.
Nel pomeriggio il focus si sposta in Carnia
La seconda parte della giornata è in programma alle 15.30 a Tolmezzo, al Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, in via della Vittoria 2. Qui la proposta segue un taglio diverso e guarda al rapporto tra economia, società e lavoro femminile nella Carnia del XVIII secolo.
La visita tematica porta il titolo “Jacopo Linussio e la prima rivoluzione femminile in Carnia. Filatrici e lavoranti in ‘smart working’”. Il museo offrirà così una lettura storica del sistema produttivo sviluppato nei primi decenni del Settecento, quando Venezia iniziò a sostenere le attività locali per ridurre la dipendenza dalle merci importate, appesantite anche dai dazi.
In questo contesto emerge la figura di Jacopo Linussio, imprenditore capace di misurarsi con le manifatture di Austria e Germania grazie anche a una rete diffusa di donne impegnate nella filatura e nella lavorazione da casa. Secondo il programma della rassegna, fu il primo imprenditore europeo a immaginare un’organizzazione del lavoro femminile a domicilio.
Come partecipare agli appuntamenti
La partecipazione alle visite è gratuita, mentre i costi di ingresso restano a carico dei partecipanti. Considerato il numero limitato di posti disponibili, viene consigliata la prenotazione contattando il numero +39 347 2522221.
Per il pubblico friulano si tratta di un’occasione interessante per seguire, nell’arco di poche ore, due itinerari molto diversi ma complementari: da una parte Tiepolo e i fondi storici di San Daniele, dall’altra la vicenda produttiva e sociale che ha segnato la Carnia settecentesca. Un modo concreto per rileggere il territorio attraverso le sue opere e le sue storie.