Quattro religioni unite in musica: ad Aquileia debutta il progetto europeo Polyverse

Ad Aquileia il progetto europeo Polyverse: coro interreligioso e concerto per la pace il 3 maggio.

10 aprile 2026 14:13
Quattro religioni unite in musica: ad Aquileia debutta il progetto europeo Polyverse -
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AQUILEIA (UD) - Un canto corale, nato dalle esperienze di quattro confessioni religiose diverse, unite come esempio virtuoso di pace interreligiosa. È questo il cuore di Polyverse, progetto sostenuto dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea e che vede come lead partner a livello continentale la Basilica Patriarcale di Aquileia. Insieme a questa, sito UNESCO dal 1998 e tra i più antichi luoghi di culto cristiano ancora in funzione al mondo, hanno lavorato la Comunità Ebraica di Atene, l’Abbazia evangelica di Lehnin in Germania e la Grande Moschea di Roma, insieme al Future for Religious Heritage e all’agenzia di progettazione europea Argo.

In due anni di lavoro, resi ancor più complessi dalla situazione internazionale, i partner hanno dato vita ad un progetto che non conosce confini tra le fedi e le confessioni: la creazione di un coro interreligioso e la composizione di un brano – scritto a sei mani e cantato in cinque lingue – che sarà presentato in tutta Europa, a partire proprio dalla Basilica di Aquileia.

Il concerto del coro interreligioso di Polyverse, con l’esecuzione del brano “Polyverse Echoes”, sarà l’atto conclusivo di una residenza artistica ad Aquileia – dall’1 al 3 maggio - con coristi provenienti da tutta Europa, e di una mattinata di incontro e scambio di opinioni tra appartenenti alle quattro diverse confessioni che partecipano al progetto: cattolici, protestanti, musulmani ed ebrei si incontreranno insieme nel segno della musica. Il momento clou, e aperto al pubblico, sarà proprio la mattina di domenica 3 maggio: prima si terrà l’incontro interreligioso, nella sala consiliare del Municipio di Aquileia, con poi il trasferimento nella vicina Basilica Patriarcale per assistere al concerto e alla prima esecuzione assoluta del brano.

“Si tratta di un momento storico molto complesso, in cui risulta ancor più importante celebrare l’unità dei popoli nelle loro differenze” spiega il direttore della Basilica di Aquileia Andrea Bellavite. “Questo progetto, che vede lavorare fianco a fianco persone di religione cattolica, protestante, islamica ed ebraica, vuole essere un piccolo contributo alla pace nel mondo. In più” conclude Bellavite “durante la mattinata di lavori ci uniremo nel ricordo delle vittime del terremoto del 1976, nel 50^ anniversario del sisma, nel segno di chi non c’è più e nell’augurio della costruzione di nuovi ponti tra i popoli”.

Il progetto Polyverse è finanziato dal programma Europa Creativa Cultura, e la sua realizzazione è stata seguita dall’agenzia di progettazione europea Argo. “Questo programma” spiega Andrea Donda, di Argo “sostiene la cooperazione culturale transnazionale e la circolazione delle opere creative. Il progetto si inserisce in una visione più ampia dell’Unione Europea, che riconosce nel patrimonio religioso e culturale un valore fondante dell’identità europea, da tutelare e valorizzare come strumento di coesione sociale e di dialogo interreligioso. Attraverso Polyverse” conclude Donda “l’Unione Europea investe non solo nella musica, ma nella capacità delle nostre società di convivere in modo diverso, rispettoso e creativo.”

Internazionali e interreligiosi non sono solo gli enti che partecipano al progetto, ma anche i coristi membri del Coro Polyverse e i tre compositori che hanno realizzato il brano inedito Polyverse Echoes. “La nostra scelta è ricaduta su Maria Beatrice Orlando, giovane compositrice friulana con già all’attivo importanti collaborazioni con realtà di rilievo, locali e nazionali” chiarisce Sara Zamparo, punto di riferimento del progetto Polyverse per la Basilica di Aquileia. “Come coro invece, ci siamo rivolti ad un’altra realtà regionale, il Mittelvox Ensemble di Gorizia diretto da Mateja Černic, ritenendo che la ricchezza umana di questo coro (con membri di cultura italiana e di cultura slovena) possa rappresentare un ulteriore valore aggiunto in un progetto che fa del dialogo tra culture il suo centro.”

Il convegno, ospitato dalla Sala Consiliare del Comune di Aquileia, vedrà la partecipazione di Andrea Bellavite e Andrea Donda, insieme al rabbino capo della Comunità Ebraica di Atene Gabriel Negrin, alla pastora Almuth Wisch della Chiesa evangelica di Lehnin (Berlino), all’imam Nader Akkad della Grande Moschea di Roma e a don Franco Gismano, delegato per l’Arcidiocesi di Gorizia. Al termine del convegno, ci si trasferirà nella vicina Basilica Patriarcale, dove a mezzogiorno, dopo una breve visita guidata, andrà in scena il primo concerto in assoluto del Coro Polyverse, con, tra gli altri brani, l’esecuzione in prima mondiale del brano “Polyverse Echoes”, composto a sei mani da Aaron Dan, Sakis Negrin e Maria Beatrice Orlando.

Le prenotazioni, obbligatorie sia per il concerto che per il convegno, sono aperte sul sito ufficiale della Basilica Patriarcale di Aquileia (https://www.basilicadiaquileia.it/news) e sul sito del progetto Polyverse (https://www.polyverseproject.eu)

Programma

Sala Consiliare, Municipio di Aquileia

Ore 10.00 – Registrazione ospiti

Ore 10.30 – Conferenza di progetto

            Relatori:

            Andrea Bellavite – Direttore Basilica di Aquileia

            Andrea Donda – Esperta programma Europa Creativa, Argo

            Rabbi Gabriel Negrin – Rabbino capo della Comunità Ebraica di Atene

            Pastorin Almuth Wisch – Pastore della Chiesa Protestante di Lehnin, Berlino

            Imam Nader Akkad – Imam della Grande Moschea di Roma

            Don Franco Gismano – Delegato Arcidiocesi di Gorizia

Basilica Patriarcale di Aquileia

Ore 12.00 – Visita guidata della Basilica con il direttore Andrea Bellavite

Ore 12.30 – Concerto del Coro Polyverse ed esecuzione, in prima assoluta, del brano Polyverse Echoes

Registrazione gratuita obbligatoria


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