Stroncato da malore mentre faceva ciò che amava: Tiberio muore in sella alla sua moto

Aquileia, malore sulla pista di motocross: muore a 70 anni Tiberio Gatti, appassionato di enduro e volto noto del Moto Club Trieste.

06 marzo 2026 10:09
Stroncato da malore mentre faceva ciò che amava: Tiberio muore in sella alla sua moto - Tiberio Gatti con la sua moto da cross su un torrente
Tiberio Gatti con la sua moto da cross su un torrente
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AQUILEIA (UD)Una vita segnata dalla passione per le moto e per il fuoristrada si è spezzata improvvisamente sulla pista. Tiberio Gatti, 70 anni, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava in sella alla sua moto al Las Vegas Park di Aquileia.

Il dramma si è consumato nella tarda mattinata di giovedì 5 marzo sulla pista di via Beligna, dove l’uomo si trovava per allenarsi.

Il malore improvviso durante i giri in pista

Secondo quanto ricostruito, Gatti stava effettuando alcuni giri di allenamento con la sua moto da enduro quando è stato colto improvvisamente da un malore, perdendo il controllo del mezzo e cadendo a terra.

Le persone presenti sulla pista hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e dato l’allarme ai soccorsi.

Soccorsi immediati e tentativi di rianimazione

Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari inviati dalla Sores, la Sala operativa regionale dell’emergenza sanitaria, insieme all’elisoccorso, ai carabinieri e alla polizia locale di Aquileia.

Il personale sanitario ha tentato a lungo di rianimare il motociclista, utilizzando anche un defibrillatore portatile.

Le manovre di soccorso sono proseguite per oltre un’ora, ma nonostante ogni tentativo per il settantenne non c’è stato nulla da fare. Gatti è deceduto sul posto.

Una vita tra lavoro e passione per le due ruote

Nato a Trieste e residente a Udine, nel quartiere Aurora, Tiberio Gatti era molto conosciuto nel mondo delle moto.

Dopo una lunga carriera lavorativa alla Banca del Friuli, era andato in pensione senza mai abbandonare la sua grande passione per le due ruote e lo sport all’aria aperta.

Faceva parte da tempo del Moto Club Trieste, di cui era uno dei membri più attivi. Tra il 2020 e il 2024 aveva ricoperto anche il ruolo di consigliere del sodalizio, contribuendo alle attività del club e alle iniziative dedicate alla sicurezza e all’educazione stradale.

Appassionato di motorally e motocross, continuava a frequentare le piste anche dopo la pensione.

Il cordoglio del mondo motociclistico

La notizia della sua improvvisa scomparsa ha profondamente colpito il mondo del motociclismo.

La Federazione Motociclistica Italiana ha espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia. Il presidente Giovanni Copioli, a nome della federazione, ha rivolto le condoglianze ai familiari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso della sua lunga attività nel mondo delle due ruote.

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