Aquileia celebra il suo vino: mezzo secolo di Consorzio e riconoscimenti ai produttori della Doc
Giornata dedicata alla Doc Friuli Aquileia tra il 50° anniversario del Consorzio di tutela e la consegna dei premi della 63ª Selezione Vini.
Il vino di Aquileia si è preso la scena nella mattinata del 29 maggio con una doppia ricorrenza che parla direttamente al territorio: da una parte i cinquant'anni del Consorzio di tutela Vini Doc Friuli Aquileia, dall'altra la premiazione della 63ª Selezione Vini Doc Friuli Aquileia.
Un appuntamento che ha rimesso al centro il legame tra produzione, identità locale e capacità di presentarsi fuori dai confini regionali con un profilo chiaro e riconoscibile. Il messaggio emerso durante la giornata è che la forza del Friuli Venezia Giulia del vino passa sì da un'immagine condivisa, ma senza appiattire le caratteristiche delle singole denominazioni.
Il valore di Aquileia nel mosaico del vino friulano
Nel corso dell'incontro, l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha sottolineato proprio questo equilibrio: raccontare il Friuli Venezia Giulia come sistema unitario, mantenendo però ben visibile il peso specifico dei diversi territori produttivi.
È una questione che si presenta con evidenza soprattutto nelle occasioni di promozione nazionale e internazionale, dove non basta indicare la provenienza geografica, ma diventa essenziale spiegare l'identità vitivinicola della regione e delle sue Doc. In questo quadro è stata richiamata anche l'importanza di vetrine come la London Wine Fair, spesso indicata come uno dei passaggi utili per sostenere la presenza dei vini friulani sui mercati esteri.
Aquileia, in questo percorso, rappresenta un riferimento storico e simbolico. Qui la tradizione del vino affonda in radici antiche e si inserisce in un contesto che, in pochi chilometri, unisce ambienti molto diversi tra loro, dalle aree montane fino al mare.
Numeri, tradizione e crescita del comparto
Tra i temi affrontati anche l'evoluzione del vigneto regionale, cresciuto nel tempo da 15mila a oltre 30mila ettari. Un dato che, nelle parole dell'assessore, rende ancora più necessaria una visione capace di tenere assieme sviluppo produttivo e valorizzazione delle singole denominazioni.
Per descrivere questa idea, Zannier ha richiamato l'immagine della Cappella Sistina: il risultato complessivo acquista valore anche grazie ai particolari che lo compongono. Lo stesso, secondo questa lettura, accade nel sistema vitivinicolo friulano, dove ogni Doc contribuisce a definire il profilo generale della regione.
La festa del Consorzio e la Selezione Vini
La ricorrenza del cinquantesimo anniversario ha così assunto un significato che va oltre la celebrazione formale. Per il Consorzio di tutela Vini Doc Friuli Aquileia si tratta infatti di un passaggio che racconta un lungo lavoro di rappresentanza, tutela e promozione della produzione locale.
Nella stessa mattinata si è svolta anche la consegna dei riconoscimenti della 63ª Selezione Vini Doc Friuli Aquileia, appuntamento ormai consolidato per il territorio e per le aziende che ne esprimono la qualità produttiva.
In chiusura, Zannier ha rivolto un ringraziamento al Consorzio per il traguardo raggiunto e ai produttori che ogni giorno contribuiscono alla crescita del settore vitivinicolo regionale. Un passaggio che ad Aquileia ha assunto anche il valore di un riconoscimento al lavoro diffuso di un comparto che continua a essere parte importante dell'identità friulana.