Due angeli di pordenonelegge protagoniste a Milano-Cortina: chi sono Laura e Marta
Due Angeli di pordenonelegge protagoniste a Milano Cortina 2026: Laura nella cerimonia inaugurale, Marta volontaria al Villaggio Olimpico.
PORDENONE – Far parte della grande squadra degli “Angeli” di pordenonelegge, partecipando attivamente alla realizzazione del festival del libro e della libertà, fornisce strumenti utili per imparare a lavorare in squadra, assumere ruoli di coordinamento, dirigere gruppi, relazionarsi con ospiti e partecipanti e comportarsi professionalmente in ogni situazione. Ne sono la prova questi giorni due ragazze di Pordenone, Laura dell’Agnese e Marta Gismano, che stanno vivendo la grande avventura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Laura è stata protagonista come ballerina della coreografia della giornata inaugurale dei Giochi e Marta è volontaria al Villaggio Olimpico.
«È una grande soddisfazione – dichiara la direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin – vedere che due nostri angeli stanno partecipando a un evento internazionale così importante come le Olimpiadi Invernali. I nostri angeli sono meravigliosi e fanno percorsi importanti, lo sappiamo da più di 25 anni, da quando sono parte attiva del festival. Le due professionalità di Laura e Marta sono ben distinte – prosegue Zin – ma questo è sinonimo di persone curiose che hanno voglia di fare qualcosa di nuovo ed è un po' quello che noi ricerchiamo anche nelle selezioni che facciamo ogni anno per incrementare la squadra degli Angeli. Ed è sempre difficoltoso scegliere poi chi farà parte del nostro team giallo con le ali: le candidature sono tantissime e tutte le ragazze e i ragazzi che si propongono hanno dei trascorsi e una gran voglia di mettersi a disposizione, di partecipare alla riuscita del festival letterario della propria città, di cominciare ad essere parte attiva di quello che è il loro domani, il loro futuro».
Le candidature per diventare nuovi Angeli della 27^ edizione di pordenonelegge, in programma dal 16 al 20 settembre, si riapriranno a maggio 2026.
Laura dell’Agnese, ventiduenne, ha partecipato a pordenonelegge come angelo della logistica durante gli anni del liceo. La danza è sempre stata la sua grande passione e dopo la maturità, ha deciso di trasferirsi a Reggio Emilia per frequentare un corso di avviamento professionale di danza contemporanea diretto da Michele Merola e Enrico Morelli, “Agora coaching project”. Dal 2024 ha iniziato a collaborare con il coreografo Adriano Bolognino, come danzatrice freelance, fino ad essere scelta per la coreografia inserita nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, nel ruolo di captain dancer con altre 4 colleghe, affiancando Bolognino nella creazione del quadro danzato da 150 volontari e 30 ballerini professionisti.
«L’esperienza come Angelo a pordenonelegge – racconta Laura – mi ha aiutata molto nel mio percorso professionale, a maggior ragione in un contesto come quello della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali. Mi ha permesso di comprendere cosa significa stare “dietro” ad un grande evento, collaborare con gli altri, ascoltare e muovermi all’interno di un’organizzazione articolata, cercando sempre di mantenere entusiasmo e spirito di squadra. Nel contesto olimpico, dove il lavoro di gruppo e la capacità di creare un’energia comune sono stati elementi centrali, queste competenze si sono rivelate essenziali, soprattutto nella gestione di un gruppo così numeroso ed eterogeneo».
Marta Gismano ha vent’anni e frequenta il quinto anno di Liceo delle Scienze Umane. Da quattro anni è un angelo di pordenonelegge: un percorso che l’ha fatta crescere e che oggi la vede nel ruolo di Angelo Capo impegnato all’Info Point. Oggi è volontaria al Villaggio Olimpico, dove segue la delegazione americana, senza però far mancare il suo supporto anche a quella italiana.
«Essere angelo di pordenonelegge – spiega Marta – è stata un'esperienza profondamente formativa. Stare all'infopoint mi ha permesso di entrare in contatto con un numero incredibile di persone: lettori, autori, visitatori, curiosi, ognuno con una storia, una domanda, un'emozione da condividere. È stato un modo per aprirmi, mettermi in gioco e sentirmi davvero parte di un evento vivo, pulsante. Quel ruolo mi ha dato la spinta per uscire dal mio mondo e lanciarmi verso gli altri, facendomi scoprire quanto sia potente il valore dell'incontro e del servizio. Da lì è nato naturalmente il desiderio di continuare su questa strada, fino a diventare volontaria per le Olimpiadi: un percorso che unisce esperienze diverse ma mosse dallo stesso filo conduttore, quello della partecipazione, dell'impegno e del sentirsi parte di qualcosa di più grande».